Varese Commercio – «Sindaco, così non va»

La Prealpina - 20/03/2020

Sospensione di tutte le scadenze fiscali comunali almeno fino alla fine dell’anno, azzeramento della tassa di occupazione del suolo pubblico, agevolazioni sui posteggi con soste gratuite e congelamento del Piano stazioni. Sono le principali richieste dei negozianti varesini indirizzate al sindaco Davide Galimberti. Si tratta dell’immediata risposta alle misure legate all’emergenza sanitaria annunciate a inizio settimana da Palazzo Estense. I componenti del Consiglio di zona di Ascom Varese entrano nel merito del “capitolo” dedicato al commercio. «Riteniamo non soddisfacenti gli interventi di carattere fiscale ipotizzati», dichiara il fiduciario Ascom, Marco Parravicini. Il quale, anche a nome dei colleghi, non condivide poi «l’ipotesi messa nero su bianco nel documento del Comune di una campagna a sostegno del prolungamento delle chiusure delle attività anche dopo il via libera del Governo». Questo perché le disposizioni del Governo saranno sicuramente ponderate e la ripartenza sarà estremamente difficoltosa. I commercianti vogliono essere propositivi ed ecco le richieste, dal centro alla periferia, che arrivano dai titolari delle attività. L’obiettivo – concordano tutti – è fare ripartire Varese appena l’emergenza sanitaria sarà terminata. RICCARDO NICORA (Gioielleria Nicora-Rolex, via Manzoni): «Io proporrei la sospensione e una forte riduzione di tutte le tasse municipali». LUCIANA CHIARAVALLI (abbigliamento La Convenienza, via Veratti): «Sospensione e rinvio di tutte le scadenze fiscali di competenza del Comune almeno fino a ottobre, compresa la tassa sui rifiuti. Piano di rilancio del commercio varesino da condividere nei contenuti, che preveda la riapertura dei negozi, agevolazioni sui parcheggi. Ad esempio la sosta gratuita sulle aree blu per la prima ora. Piano di comunicazione finanziato dal Comune che inviti i cittadini a ripopolare il centro, ovviamente una volta passata l’emergenza, magari studiando una campagna di promozioni condivisa per invogliare gli acquisti» SIMONE SEGAFREDO (hotel Ungheria, viale Borri): «Per quanto riguarda le imposte comunali, riproporrei le stesse richieste presentate da Federalberghi, con l’aggiunta della sospensione dell’imposta di soggiorno. Trovo utili le idee per agevolare il commercio in città». DOLLY BRENNA (Pasticceria Brenna, Biumo): «Sospensione o forte riduzione di tutti le tasse e le imposte comunali e agevolazioni sui posteggi. Bisogna rendere viva la città, solo così potremo impedire le chiusure delle piccole attività». CARLO VIGEZZI (Cartoleria Vigetti, viale Borri): «In questa situazione mi sembra corretto avanzare richieste che vadano oltre le necessità di tipo logistico perché i problemi riguardano tutte le nostre attività, indipendentemente dalla loro ubicazione». CARLO IMPARATO (Tabaccheria Imparato, piazza Giovane Italia): «Sospensione dei tributi comunali di ogni ordine e tipologia per l’anno in corso e possibilmente forte riduzione dei medesimi. Utilizzo dell’eventuale azzeramento della Cosap per convincere i commercianti a sfruttare lo spazio esterno, magari anche solo con un semplice tavolino, una fioriera, qualcosa che abbellisca e attragga. Azzeramento o forte riduzione per almeno sei mesi delle tariffe dei posteggi: iniziativa da pubblicizzare per attrarre i clienti che possono arrivare da fuori Varese». GRAZIANO CENTOMO (Proline soluzioni audio e video, via Sacco): «Auspico la sospensione delle tasse comunali. Per la ripresa delle attività alla fine dell’emergenza propongo: parcheggi a tariffe ultra-basse o gratis in alcune zone; piano di rilancio con eventi di più ampio respiro per attrarre molti più visitatori dall’intera provincia; azzeramento dei permessi di occupazione e Siae per incentivare iniziative individuali così da creare vitalità e movimento». GUALTIERO CAUDERA (negozi di abbigliamento): «Chiederei al sindaco Galimberti di impegnarsi nel rilancio attrattivo della città di Varese. Senza un piano preciso non ci sarà differenza tra oggi e il post virus: città deserta. Contemporaneamente bisognerà far capire ai proprietari dei negozi che i tempi sono cambiati di molto: sarà più che mai necessario rivedere al ribasso, non in modo simbolico, i canoni di locazione, magari per un triennio, dando più fiato agli inquilini». SONIA COMITO (negozi Falconeri Varese): «Sospensione tributi locali per tutto il 2020 e valutazione di scontistiche sui posteggi a pagamento per incentivare l’arrivo della gente in città, non solo in centro». MARCO PARRAVICINI (Gioielleria Parravicini, via Morosini): «A questa situazione causata dall’emergenza sanitaria, si sommano i lavori per il Piano stazioni: alcuni esercizi hanno già subito prima delle chiusure il cinquanta per cento della riduzione del fatturato. L’intervento deve assolutamente essere congelato e devono essere rimandati di almeno un anno i lavori in via Morosini, dove il rifacimento dei marciapiedi e della strada causerebbero un ulteriore danno ai negozi che potrebbe essere fatale per molte attività».