Varese Commercio – «Così negozi e locali sono smart»

– Si può essere imprenditori nel settore del commercio – dove la relazione personale è essenziale – e utilizzare la digitalizzazione per far crescere la propria attività? In provincia di Varese accade già.
«È proprio quello che stanno facendo i giovani che decidono di aprire una attività nel nostro settore – spiega Mattia Valassina, presidente del gruppo giovani di Confcommercio Varese, giunto al termine del suo mandato quinquennale – In provincia gli under 42 che vogliono provare a farsi da sè non
mancano e in questi anni hanno imparato ad utilizzare social e internet al meglio per promuovere e
far crescere il loro progetto imprenditoriale».

L’approccio, dunque è cambiato, complice ovviamente il Covid, «che ha dato una accelerata notevole», sottolinea Valassina.
Va detto che tra le nuove attività a fare la parte del leone sono quelle legate alla ristorazione, al turismo,
ai pubblici esercizi. «Si aprono locali in cui si può condividere qualcosa – sottolinea il presidente – Penso ad esempio alle enoteche. E sui social si racconta il prodotto, il dietro le quinte. Se l’approccio è
giusto i risultati arrivano».

E anche qualche parametro che fino a qualche anno fa era essenziale, decade. «Penso ad esempio alla posizione – continua Valassina – Prima bastava aprire un’attività in centro e si lavorava. Oggi non è più
così. Ci sono attività capaci di attirare clientela indipendentemente dal posizionamento geografico.
È chiaro che, per le caratteristiche della nostra provincia, oggi la scommessa vera è quella del turismo e dell’accoglienza. Ma dobbiamo anche stare attenti ai nostri vicini, facendo tutto ciò che è possibile per arginare la fuga in Svizzera di quelli che potrebbero essere invece nostri dipendenti».

Saper valorizzare il capitale umano è uno dei punti cardine di chi si mette in proprio. Fa parte del bagaglio
di conoscenze indispensabili per avere successo. Del resto non ci si improvvisa commercianti. «Il punto di partenza deve essere la formazione – sottolinea Valassina – Non si tratta di tempo sprecato, ma di un percorso che permette di non commettere errori che potrebbero essere anche fatali per
una attività». E proprio sulla formazione ha voluto puntare Valassina, che è riuscito ad ottenere i finanziamenti europei per avviare un progetto Erasmus dedicato ai neo diplomati delle scuole legate a
turismo e servizi.

Per i prossimi cinque anni, 80 neo diplomati ogni anno potranno partire per un soggiorno all’estero di 4 mesi in cui si uniscono stage e studio della lingua. Un ottimo punto di partenza per il secondo mandato alla presidenza di Valassina, già avviato alla riconferma.