Varese città a misura di bici Mobilità sostenibile Ecco come fare

La Provincia Varese - 21/07/2016

I turisti vengono a Varese per una vacanza all’insegna dello sport e della mobilità sostenibile: da Fiab Varese Ciclocittà arrivano importanti consigli per migliorare la città proprio sotto questo profilo. «Abbiamo intenzione di essere vigili e collaborativi affinché le azioni della Giunta siano guidate dall’obiettivo di promuovere in modo sistematico la mobilità sostenibile – scrivono in un comunicato – e in particolare quella pedonale e ciclistica con competenza e coerenza, fissando obiettivi precisi e misurabili». La Federazione Italiana Amici della Bicicletta propone quindi dieci idee che vorrebbe discutere con l’amministrazione appena possibile. A cominciare dalla realizzazione dell’autosilo di via Staurenghi che «deve essere strettamente connessa all’eliminazione/ riduzione della sosta su strada, destinando gli spazi liberati nelle vie limitrofe a pedoni, biciclette, arredo urbano e favorire lo scambio auto-bici con una postazione bike sharing». La nuova struttura prevista, insomma, non dovrà aumentare l’offerta di parcheggio auto, ma contribuire a disincentivare l’uso dell’automobile e aiutare le modalità “alternative” di spostamento. Bisogna poi mettere in sicurezza i percorsi ciclo-pedonali di viale Belforte, allungare fino alle scuole e agli impianti sportivi la pista ciclabile di viale Aguggiari e creare un collegamento ciclabile anche tra il centro città e il Lago. Fiab consiglia anche l’istituzione di “zona 30” all’interno dell’anello di scorrimento interno della città e in altre strade periferiche, per consentire ovunque possibile il transito delle biciclette nei due sensi. Il completamento di ordinanze e segnaletica per la circolazione delle bici nei due sensi in aree pedonali, a traffico limitato e in corsie bus. Favorire l’intermodalità bici+treno e bici +bus realizzando attrezzature di parcheggio sicuro contro il furto. Lo sviluppo di percorsi ciclabili periurbani di connessione, integrazione, completamento con itinerari ciclistici di livello provinciale e regionale e infine la rimodulazione delle tariffe di sosta negli stalli a raso in città, sempre nell’ottica della necessità di disincentivare l’utilizzo dell’auto in centro