Varese Cinque milioni per un lago pulito

La Prealpina - 19/12/2018

Cinque milioni e seicentomila euro per risanare il Lago di Varese. L’arrivo dei fondi era nell’aria e qualche anticipazione c’era già stata nei giorni scorsi; ieri però, con l’approvazione in Consiglio regionale di un emendamento al Bilancio di previsione 2019/2021, si è passati dalle parole ai fatti.

«Siamo davanti a un provvedimento storico», ha affermato il consigliere della Lega Emanuele Monti. È stato lui a presentare per primo la modifica, poi approvata all’unanimità da tutta l’assemblea di Palazzo Pirelli. «Da ormai quindici anni – ha proseguito – si parlava di questo intervento, mai nessuno però era riuscito a portare avanti la cosa per un problema economico. In passato ci aveva provato la Provincia, ma serviva un esborso elevato; l’unico ente che poteva garantire una progettualità di questo tipo era la Regione e oggi, finalmente, ci siamo riusciti».

Nel dettaglio l’emendamento della Lega integra le risorse già previste con ulteriori 400mila euro per il 2019, 900mila euro per il 2020 e un milione e 500mila euro per il 2021, portando il finanziamento totale, come detto, a cinque milioni e seicentomila euro. Soldi che – si legge sul testo approvato in Consiglio – verranno utilizzati per il «raggiungimento degli obbiettivi di qualità sul lago di Varese».

Quali siano questi ultimi è facile dirlo: «Il sogno di tutti – ha dichiarato Monti – è rendere le acque di nuovo balneabili. L’aspirazione non può che essere quella, soprattutto quando per arrivarci abbiamo ora un progetto concreto, risorse certe e una road map precisa».

Il percorso era già iniziato lo scorso luglio, quando per un convegno sul tema erano stati invitati al Pirellone tutti i Comuni che si affacciano sul lago e le associazioni interessate; da lì l’istituzione di un tavolo tecnico e di una cabina di regia che avviasse riflessioni e confronti sui possibili interventi.

Secondo Monti «le prime cose da fare saranno la mappatura e il monitoraggio di tutti gli scarichi abusivi, in modo tale da poter sanzionare chi continuerà a inquinare il nostro lago. Poi si inizierà il risanamento vero e proprio, con un prelievo ipolimnico che ci consenta di arrivare alla riduzione del fosforo in eccesso. L’importante è non perdere tempo. Questi fondi saranno già disponibili dal prossimo anno, così chiedo che l’assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo porti alla prima riunione di Giunta utile uno schema che renda operativo il progetto nei suoi diversi passaggi».

Invito che Cattaneo ha subito raccolto: «Il risanamento del lago di Varese – ha dichiarato – è un impegno che ci eravamo presi. Grazie a questi importanti stanziamenti e all’Accordo quadro di sviluppo territoriale potremo avviare le giuste procedure».

A condividere il progetto è anche l’opposizione: «Noi – ha affermato per il Partito Democratico Samuele Astuti – siamo assolutamente a favore. Avevano iniziato a lavorarci il Comune di Varese e la Provincia, ora è positivo che si muova la Regione. Mi auguro che si facciano altri passi significativi». «I fondi stanziati dal Consiglio – gli ha fatto eco dal Movimento Cinque Stelle Roberto Cenci – arrivano dopo tanti sforzi, interventi e proposte che abbiamo portato avanti in favore del lago».

Proprio Cenci è stato citato in aula dallo stesso Emanuele Monti, che lo ha ringraziato per «l’impegno e le energie» spese in questo senso. «Il collega Cenci – ha aggiunto a margine – sa più di me quanto la mano umana abbia inquinato la zona. Sono contento che dopo tanti studi e ricerche abbia potuto votare con me questo provvedimento». È solo l’inizio, ma il lago sembra aver messo davvero tutti d’accordo.