Varese Centrodestra in corteo Sfida aperta al sindaco

La Prealpina - 19/10/2017

Uniti per far sentire la voce dei cittadini e accendere i riflettori sulle loro richieste: il centrodestra sceglie il corteo per le vie del centro (appuntamento sabato pomeriggio alle 14.30 in piazza Repubblica) ma non chiude la porta al dialogo con l’Amministrazione comunale. «Se il sindaco Galimberti ha davvero a cuore la città, esca dal palazzo e stia in mezzo alla manifestazione», l’invito del coordinatore varesino di Forza Italia Roberto Leonardi. È stato lui, ieri mattina, a presentare l’iniziativa. «Abbia il coraggio di venire, non per dialogare con noi o con la Lega, ma per farlo con tutte le persone presenti». Piano sosta e degrado delle periferie, insicurezza, aree pedonali, tariffe degli asili e buoni pasto, l’eliminazione dei volontari anziani nelle scuole: tanti i temi sul tavolo e che sono stati toccati da interventi dell’Amministrazione comunale nell’ultimo anno e mezzo.

«L’idea della manifestazione nasce dai cittadini – prosegue Leonardi -. Ci chiedevano: e voi che fate? La manifestazione non vuole avere carattere politico e neppure essere contro la persona del sindaco. Puntiamo solo a unire le tante forme di dissenso finora rimaste isolate».

Un corteo definito «apartitico», nel senso che non verranno utilizzate né bandiere né loghi o simboli, ma all’arrivo in piazza Monte Grappa, saliranno sul palco esponenti del centrodestra. I nomi – non ancora confermati – sono quelli del consigliere regionale Luca Marsico e dell’assessore di Palazzo Lombardia Francesca Brianza. Chi sicuramente non mancherà sono i comitati cittadini con i loro striscioni, come quello dei dipendenti dell’ospedale Del Ponte contrari al nuovo Piano sosta.

«In campagna elettorale avevano promesso trasparenza e condivisione delle scelte, ora assistiamo a provvedimenti presi d’imperio che hanno messo in ginocchio la città», accusa il segretario varesino della Lega nord Carlo Piatti. «Si ignorano le associazioni e i cittadini – aggiunge -, speriamo che una grande mobilitazione di persone possa cambiare il modo di porsi da parte del sindaco e della giunta».

Di «indifferenza e atteggiamento tirannico» parla anche la consigliera comunale forzista Carlotta Calemme: «Nei rioni di Varese ho riscontrato un grande malcontento. È vero, Galimberti ha aperto le porte ai cittadini il giovedì, ma tante volte mi sono trovata a parlare con persone che lo ha atteso invano a Palazzo Estense».

«Il suo gradimento probabilmente ora è al di sotto del 30 per cento», aggiunge il consigliere regionale leghista Emanuele Monti. «Non ha ancora indetto il referendum sul suo operato, ma il risultato lo metterebbe davanti a un muro di vergogna». Quel che è certo è che da anni non si vedeva in città una manifestazione di questo tipo, come sottolineato dal sindaco di Besano e rappresentante di Orizzonte ideale Leslie Mulas. «Siamo davanti a una totale mancanza di collegamento tra la gestione della politica, che viaggia su binari prestabiliti, i cittadini e le associazioni», gli ha fatto eco Giuseppe Terziroli esponente di Alternativa costruttiva.

Conclude Leonardi: «Vogliamo lanciare un segnale forte e loro lo devono capire».