Varese «Buon senso ed elasticità sulle norme antirumore»

La Provincia Varese - 21/07/2017

Le norme previste nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana, che disciplinano il controllo su suoni, rumori e schiamazzi all’interno e all’esterno dei locali pubblici di Varese nelle ore serali e notturne, stanno facendo discutere in città. Abbiamo chiesto sul tema il parere di Antonella Zambelli, fiduciaria cittadina per la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, e di Paolo Ambrosetti, portavoce del comitato di commercianti “Diamoci Una Mano Varesini”. Antonella Zambelli ha affermato: «Un’ottima cosa del nuovo regolamento è stato snellire in maniera considerevole quello precedente, eliminando diverse norme ormai desuete e rendendolo sicuramente di più facile consultazione. Riguardo alle nuove misure che regolamentano suoni e rumori, mi auguro che vengano applicate con buon senso ed elasticità, soprattutto all’inizio: nei limiti del possibile vedo già grande disponibilità da parte di tutti titolari dei locali a venire incontro alle regole, sia sull’occupazione del suolo pubblico sia sulla limitazione del rumore. Del resto non dipende tutto da noi, ma anche dal buon costume degli avventori, sperando che questi non considerino la nuova normativa come una forma di repressione eccessiva, allontanandosi dal centro di Varese. Trovo importante che ci sia disponibilità nei nostri interlocutori, come l’assessore Ivana Perusin, ad incontrarsi e risolvere eventuali problematiche che dovessero emergere, così come da parte dei pubblici esercizi, di fronte ad un atteggiamento di apertura e comprensione, c’è la piena disponibilità ad adeguarsi e venire incontro ai nuovi regolamenti. La finalità – ha concluso la rappresentate di Fipe – dev’essere raggiungere una collaborazione reciproca e costruttiva, con l’obiettivo di far rivivere questa città». Paolo Ambrosetti ha dichiarato: «A giugno come Comitato siamo stati invitati, insieme a tutti i rappresentanti di categoria, ad una riunione in Comune dove ci è stato presentato il regolamento che era già stato redatto, ma su cui ci è stato richiesto comunque un parere per fare eventualmente deroghe. In quella riunione il nostro comitato si era principalmente focalizzato su altri argomenti, quali l’obbligo per i proprietari di cani di portare con sé i kit per raccogliere gli escrementi e gli articoli relativi alla tenuta delle vetrine e della merce esposta su strada. Per quanto riguarda le norme sul “rumore” ne ho parlato proprio questa mattina con l’assessore alle Attività produttive Perusin, che mi ha confermato che sono previste deroghe, che tutti i locali potranno richiedere secondo le loro esigenze e la loro clientela specifica. L’assessore mi ha riferito che la norma è stata introdotta perché il Comune ha ricevuto centinaia di esposti di privati contro gli schiamazzi notturni e il vecchio regolamento, ormai datato, non prevedeva nulla in proposito e che l’abbassamento del volume riguarda comunque pochi locali, perché la maggior parte dei bar del centro non ha musica live». «Io sono per la vivibilità della città – ha proseguito Ambrosetti – a tutti i commercianti deve essere data la possibilità di lavorare, confido che ci sarà ampia disponibilità nel concedere le deroghe a chi si rivolge a un pubblico di giovani e buon senso nei controlli e nelle eventuali sanzioni. Del resto molti bar del centro hanno già cartelli che invitano gli avventori a controllare gli schiamazzi dopo una certa ora e i titolari dei locali continueranno, come sempre, a chiedere ai loro clienti di non fare un chiasso eccessivo». n