Varese Bilancio e ospedale: doppio sì

«Non abbiamo fatto pagare ai cittadini più tasse di quelle necessarie». E’ questo il commento in sintesi dell’assessore alle risorse Cristina Buzzetti al rendiconto di gestione dell’Amministrazione comunale, cioè quello che un tempo si chiamava bilancio consuntivo. C’è una sostanziale equilibrio tra le entrate e le uscite della parte corrente del bilancio, poco meno di 4 milioni di euro, e anche per quanto riguarda la parte capitale, cioè le entrate e le uscite nel settore degli investimenti (7 milioni e 150mila euro).

«Ciò significa che c’è stata una gestione equilibrata e oculata, meno avanzo si crea più la gestione è virtuosa» spiega l’assessore Buzzetti.

«L’equilibrio di finanza pubblica, quello che un tempo veniva chiamato patto di stabilità, è stato rispettato».

Il Consiglio comunale è tornato a riunirsi nel Salone Estense. E ha dato il via libera a una serie di provvedimenti utili per i forzieri municipali.

Interventi a sostegno della gestione economico finanziaria da parte del consigliere dem Luca Conte, presidente della commissione Bilancio: «Esprimo apprezzamento per il miglioramento di una serie di situazioni che abbiamo ereditato – ha detto Conte – come i residui altissimi.

Inoltre abbiamo sempre avuto gravi problemi di riscossione e questo fatto, per un meccanismo tecnico, ci impedisce di fatto di spendere 21 milioni di euro». Quindi il disavanzo tecnico «risalente alla giunta di centrodestra da recuperare anno dopo anno, un fondo crediti di dubbia esigibilità particolarmente alto sono soli alcuni fardelli che ci impediscono di investire risorse in risposta alle richieste dei varesini».

Il leghista Fabio Binelli e il consigliere della lista Orrigoni Luca Boldetti hanno criticato l’impianto delle scelte compiute: «Servono più investimenti» ha sottolineato Boldetti. Il bilancio è stato quindi approvato con 18 voti a favore, 9 contrari (tutta l’opposizione presente: Lega, Forza Italia e Lista Orrigoni e con l’astensione del presidente del Consiglio Stefano Malerba; 5 gli assenti ieri sera.

Consulta giovanile

«Bell’esempio di collaborazione tra i gruppi giovanili della città» così ha definito il consigliere leghista Piatti il regolamento della Consulta giovanile, che «era nei programmi elettorali sia del centrosinistra sia del centrodestra». La consulta giovanile è stata proposta da Giacomo Fisco (Pd) e presentata all’aula consiliare dall’assessore delegato Francesca Strazzi.

Ospedale

A tarda ora sono stati affrontati i temi dell’intervento edilizio per la cittadella della salute all’interno del Circolo e l’intervento sociale e sportivo in via Marzorati per la creazione di nuove palestre per la Robur e di una struttura residenziale per l’Anaconda. Come è noto, al Circolo saranno abbattuti i padiglioni Santa Maria, ex Geriatria e Dansi-Boffi per consentire la costruzione del Day center 2, di un centro per pazienti dializzati e locali e spazi per la fisioterapia nell’area vicino all’ex maternità. L’assessore Civati ha ricordato «la collaborazione tra Amministrazione e ospedale anche per affrontare i problemi di mobilità». Il provvedimento è stato approvato con 27 voti a favore e l’astensione di Mario Vigoni (Lista Orrigoni), contrario alla sistemazione viabilistica.

Robur et fides

Nuova palestra con due campi di basket e la creazione, sopratutto, «di una struttura che è adeguata a ospitare competizioni sportive», ha sottolineato l’assessore Dino De Simone.

L’intervento, completamente privato si affianca a quello dell’Anaconda per ospitare ragazzi disabili. In apertura di seduta, il consigliere della Lega Carlo Piatti ha ricordato Vincenzo Bifulco e la maestra Carla Ambrosetti, «varesini che hanno dato tanto alla città, scomparsi di recente». Inoltre è stata presentata, sempre da Piatti, una interrogazione sulla sostituzione della bandiera di San Giorgio, sulla Torre civica, proprio nel giorno dedicato al santo, iniziativa voluta dall’Amministrazione su proposta del vicesindaco Daniele Zanzi che già tempo fa aveva sottolineato la volontà di issare il Tricolore in occasione delle feste nazionali.

Il consigliere di progetto Concitadino Renzo Laforgia ha stigmatizzato la manifestazione dei Dodici Raggi compiuta nei due cimiteri cittadini il 25 Aprile, e ha chiesto al sindaco «se non sia il caso di attivarsi per verificare se esistano i termini per una denuncia nei confronti di una manifestazione che non è compatibile con il rispetto del luogo, cioè il camposanto, e che lede – secondo il consigliere di maggioranza – anche l’immagine pubblica della città». Sempre in apertura di seduta, intervento in dialetto bosino del consigliere dem Luisa Oprandi che ha letto una lunga poesia dedicata al Campo dei Fiori bruciato. La declamazione ha ottenuto un lungo applauso bipartisan da parte di tutti i consiglieri.