Varese «Basta allarmismi contro il Piano della sosta Così si danneggiano i nostri commercianti»

«Vogliamo migliorare il Piano sosta, per renderlo più congeniale alle esigenze dei cittadini e dei commercianti. Apportando cambiamenti che possano fare la differenza». Confesercenti Varese ha incontrato ieri mattina il sindaco Davide Galimberti e gli assessori Andrea Civati (Mobilità) e Ivana Perusin (Commercio), per chiedere una serie di modifiche al Piano della mobilità varesina. Sono due le richieste principali avanzate dall’associazione all’amministrazione. Un primo elemento è quello di garantire il frazionamento orario della sosta, in modo tale da pagare i minuti effettivi di parcheggio, mentre in alcuni casi avviene che, a partire dalle 12.31, ci sia da versare una tariffe minima, che va di fatto ad annullare i benefici dell’ora di gratuità della pausa pranzo, dalle 13 alle 14. Un altro quello «della sosta gratuita nel periodo dei saldi, per un massimo di tre ore, solo il primo giorno dei saldi estivi e invernali, inserendo il numero di targa». «È fondamentale non creare panico e allarmismo. Se passa il messaggio che i parcheggi sono aumentati di costo non facciamo altro che creare danni all’economia» ha detto il presidente dell’associazione Christian Spada. E Galimberti ha rilanciato: «A parte il leggero aumento di un centinaio di posti auto nelle strade più centrali, non c’è stato nessun rincaro della sosta in centro rispetto a prima. C’è chi sta creando allarmismo facendo passare messaggi che danneggiano la città. Mentre il nostro obiettivo, anzi, è proprio rilanciare l’economia e l’immagine di Varese. Cosa che sta avvenendo ed è già avvenuta con un primo passo, ovvero quello di Nature Urbane, che ha dato un forte riscontro positivo. I dati della Camera di Commercio indicano come nel mercato immobiliare si stia registrando un trend positivo. Le nostre politiche stanno dando già i propri frutti». «Il dato importante è che emerge una condivisione da parte dei commercianti del Piano della mobilità – ha aggiunto il sindaco – Il secondo aspetto che mi sembra fondamentale è che sempre dai commercianti arriva l’esigenza a non parlare male, in maniera negativa, della nostra città in relazione ai parcheggi, perché si crea un danno alle attività commerciali. È chiaro come in città sia in atto una campagna denigratoria che fa male all’economia varesina». E quindi l’appello a parlare in maniera positiva della città. I commercianti hanno quindi dato un giudizio finale positivo del piano. «Il piano sosta non ha creato problemi, anzi ha fatto vedere gente nuova in molte zone» hanno proseguito i vertici di Confesercenti. «Vogliamo contribuire al Piano, migliorando la rotazione elle auto e la fruibilità della città». E come esempio hanno portato il quartiere di Casbeno: «Una volta a Casbeno parcheggiavano anche attaccati ai muri, oggi invece finalmente le strade riescono ad essere ordinate» ha detto Spada. Un’altra richiesta dell’associazione è stata quella di una «maggiore tolleranza da parte degli ausiliari del traffico» quindi «meno insistenza a meno che non ci siano situazioni di pericolo». L’amministrazione si è detta disponibile a discutere ed analizzare le richieste.

Costi e ricavi della nuova mobilità? «Ci vuole tempo per l’equilibrio»

Circa 256mila e 500 euro per i nuovi parcometri, poco meno di 50mila euro per la realizzazione della nuova segnaletica, e circa 30mila per l’attivazione dello Sportello “InfoVaresesiMuove”. In più 25mila euro circa per l’attivazione del Park&Bus. Questi i costi di investimento che Avt ha effettuato per far partire il Piano della mobilità. Gli incassi totali di Avt nel mese di settembre sono stati 299.699 euro. I dati sono stati portati dall’assessore alle Risorse Cristina Buzzetti, durante la seduta della commissione Bilancio di ieri sera. L’assessore ha anche portato i numeri dei permessi rilanciati dallo sportello: ovvero 1.080 pass Residenti, 80 pass per i domiciliati (ovvero che hanno domicilio e non residenza), 72 i pass Rosa per neomamme e donne incinte, 76 pass per auto ibride o elettriche, 213 permessi per Pendolari e 226 Utenti frequenti. L’ipotesi di incassi annuali del nuovo Piano (che però erano stati calcolati sulla partenza del piano dal primo luglio, mentre è poi partito nei primi giorni di settembre) si aggira dai 3,5 ai 3,9 milioni di euro. La richiesta di avere un quadro dei costi e degli introiti del piano è arriva da Mattia Colombo, delegato in commissione Bilancio per il gruppo di Alternativa Costruttiva, fondato dal consigliere comunale Gaetano Iannini. Colombo, già candidato per Varese Civica alle comunali, ha chiesto di avere un prospetto con il maggior numero di dati possibili sui cambiamenti nella regolamentazione della sosta in città. Il delegato di Alternativa Costruttiva ha posto come domanda «se potrebbero esserci ricadute negative sul Bilancio, nel momento in cui il Piano sosta non funzionasse, dal momento che si vedono in città molti parcheggi non utilizzati». L’assessore ha sottolineato come sia «presto per fare una previsione, stiamo però lavorando in stretta sinergia tra assessorati per il funzionamento del Piano». Il capogruppo di Forza Italia Simone Longhini ha chiesto di avere il dato sugli incassi di Avt prima dell’introduzione del nuovo Piano. «Ritengo che una discussione di questo tipo sia assolutamente prematura – ha detto il presidente di commissione Luca Conte – È presto per fare valutazioni, e c’è poi il dato delle abitudini delle persone. Di fronte ad una rivoluzione della mobilità ognuno di noi proverà anche a fare passi diversi. Quindi c’è bisogno di qualche mese affinché la situazione si normalizzi nei comportamenti e dal punto di vista delle entrate ci sia una situazione che possa portare a dati significativi»