Varese ass. Turismo: Rimango al mio posto

La Prealpina - 15/09/2020

La buona notizia è che in tanti ci si trova attorno a un tavolo a parlare di turismo per Varese e dunque forse non tutto è perduto, dopo il Covid. L’appuntamento è per il 24 settembre, giorno in cui la sera si riunirà il consiglio comunale, e le persone in rappresentanza degli enti invitati sono tanti. Le associazioni di categoria, la Camera di Commercio, l’università dell’Insubria, il Parco del Campo dei Fiori… Un tavolo permanente, uno dei tanti “luoghi” di incontro, spesso virtuali, per il rilancio della città post pandemia.

Non è che si sta esagerando un po’ troppo, con i tavoli e le cabine di regia? L’assessore Fabrizio Lovato, entrato in giunta lo scorso febbraio, dopo che Italia Viva è stata inglobata nella coalizione di centrosinistra, non senza causare qualche malumore tra alcuni, ribadisce di sentirsi un neofita della vita politica cittadina e tutto sommato di voler rimanere con questo spirito. E che per farlo ha bisogno di tempo «per vedere portato a compimento l’attività che ho cominciato – dice cancellando le voci di una sua possibile “partenza” dalla giunta -. Mi hanno dato con le valigie in mano più volte, ma non è così, al contrario mi piacerebbe portare a termine e anzi vedere l’evoluzione dei tanti progetti cominciati – prosegue Lovato -. I tempi dell’amministrazione e della burocrazia non sono quelli del lavoro privato». L’attività di coordinamento e la capacità di mettere attorno a un tavolo chi può offrire iniziative per fare rifiorire il turismo è ritenuto fondamentale perché spesso «uno dei problemi maggiori è coordinare le attività, le serate, gli incontri o gli eventi», dice l’assessore Lovato. Ci vuole qualcuno che, se non coordini, di certo “metta in relazione” e faccia conoscere gruppi e associazioni. «Il Comune non è un tour operator, beninteso», sottolinea l’assessore, però serve dare un contributo, soprattutto in questo periodo. Esiste addirittura uno studio intitolato “Turismo a Varese -. Un nuovo modello di sviluppo”. Le slide indicano la seguente sfida: “Far sì che nella città di Varese si soggiorni bene, per un fine settimana o tutta la vita, anche a valle di questi tempi difficili”. Accanto alla dicitura “vision” è invece scritto: “Far sì che nella città di Varese si soggiorni bene, per un giorno o per un fine settimana”. Tutti ricordiamo le lacrime amare degli operatori nel periodo Covid e subito dopo. La situazione è migliorata? E se sì, quanto? Non solo uno, ma tre tavoli del turismo arriveranno da qui a breve. Per la precisione: quello principale che si riunirà il 24 e altri due dedicati a luoghi patrimonio Unesco: Sacro Monte e l’Isolino Virginia.

In attesa del faccia a faccia tra le forze in campo, ad assisterci in questo settembre che tutti hanno dipinto come tregenda, è giunto (finora) questo clima ferragostano. «I turisti ci sono, le cose non sembrano andare poi così male…», dice l’assessore. Certo che per i progetti di rilancio ci vuole tempo e proprio quel tempo che non c’è, per l’amministrazione Galimberti, poiché i mesi di lavoro effettivo non sono molti, con la scadenza delle elezioni amministrative che si avvicina, la prossima primavera.