Varese, Addio Pres, commosso funerale di Renato Scapolan in San Vittore

Varesereport - 14/05/2016

Si sono celebrati nel pomeriggio, sotto le volte della basilica di San Vittore, i funerali di Renato Scapolan, presidente della Camera di commercio di Varese, scomparso all’improvviso. Presenti famigliari e autorità, vertici delle forze dell’ordine, dipendenti camerali, oltre agli esponenti del gotha dell’economia locale, tra i quali il presidente di Univa, Riccardo Comerio, il presidente di Confartigianato, Giorgio Merlettie, il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli.

La messa è stata celebrata dal vescovo ausiliare di Milano monsignor Luigi Stucchi, che conosceva bene il tradatese Scapolan. “Ho tanti ricordi nel cuore – ha detto nell’omelia un commosso monsignor Stucchi – e questo rende più difficile parlare”.

“Per me è stato un grande amico – ha continuato Stucchi -, che mi ha fatto conoscere tanti artigiani che poi sono anche essi diventati amici”. Tra le virtù di Scapolan, Stucchi ha ricordato “intraprendenza e tenacia, capacità di farsi interprete delle attese del nostro territorio, facendo interagire locale e globale, famiglia, impresa e società”.

Al termine della messa, ha preso la parola, a nome dell’ente camerale varesino, rappresentante in giunta camerale dell’artigianato, Giuseppe Albertini, Di Scapolan ha ricordato la capacità di fare “gioco di squadra”: “la ‘squadra’, ripeteva sempre come un tormentone. E lo dimostrava – ha detto Albertini – condividendo con noi tutto: progetti, pensieri, intuizioni”. Di Scapolan Albertini ha anche rimarcato la volontà di “fare sistema” e il suo essere “indomabile difensore del sistema camerale”.

Ha preso la parola anche il segretario generale della Camera di commercio di Varese, Mauro Temperelli, che ha dedicato a Scapolan un ricordo molto personale rivolgendosi idealmente a  lui con l’appellativo di “Pres”: “Adesso che sei qui, e non in giro per l’Italia per la tua azienda, o a Milano, o a Roma, per consigli e assemblee, ci rivolgiamo a te a voce, incrociando il tuo sguardo e il tuo sorriso”.

All’uscita da San Vittore, Scapolan è stato portato al cimitero di Giubiano per essere cremato. Successivamente al cimitero della “sua” Tradate.