Valganna – Famiglie sul lago ghiacciato

La Prealpina - 11/01/2021

Uno spettacolo che rende più sopportabile il freddo, anzi che invita proprio a benedirlo pensando a quante magie può regalare a grandi e piccini. Si battono i denti e bisogna coprirsi bene, certo, ma ci si può divertire e persino emozionare varcando il “confine” della Valganna. Una piccola-grande avventura dietro casa che ovviamente in questi giorni è privilegio soprattutto delle persone del posto, a causa del divieto di sconfinare dai comuni, anche se la Statale è uno snodo fondamentale della viabilità a nord del capoluogo. Ed è molto trafficata per lavoro e per altri spostamenti consentiti.

E quindi anche chi deve percorrere questo tratto non per diletto ma per necessità può deliziare la vista. Venendo da Varese, di là dalle omonime gallerie si resta sempre sul territorio di Induno Olona eppure si apre un altro mondo: dai prati senza quasi un briciolo di neve si passa alla prima “visione” ghiacciata. La cascata delle grotte, complice il freddo intensissimo di questi giorni, scroscia ancora rumorosamente ma si è anche ghiacciata, regalando le celebri stalattiti bianche. Fra il rumore impetuoso dei getti e la vista da favola, ci si sente quasi rapiti. Ed è sufficiente fermarsi qualche minuto nello slargo vicino al ristorante, ora chiuso, per rendersi conto che tutti provano la stessa cosa passando da queste parti. C’è chi arriva apposta senza troppi pensieri, potendosi muovere all’interno del Comune, chi invece passa per caso e resta senza fiato davanti alla scena. «Non sapevamo se le cascate si fossero ghiacciate e siamo venuti a vedere – dice una coppia dopo una serie di foto in posa davanti ai ricami di ghiaccio -. Davvero bellissimo, siamo senza parole». Altri due fidanzati si passano il cellulare per scattare delle foto prima di risalire e partire: «Uno spettacolo unico», dicono. C’è anche chi si mette in posa con il cagnolino, chi si ferma in raccoglimento, alzando lo sguardo verso l’alto, in cerca degli infiniti disegni gelati che costellano una zona piuttosto ampia. Anche il terreno scivoloso mostra il suo fascino, grazie a ghirigori unici che sembrano cesellati da un sapiente artigiano. «Ma è la natura la più grande artista», sottolinea una donna con una macchina fotografica in mano. Proseguendo sulla Statale, bisogna prestare attenzione in galleria perché le stesse formazioni sulla sommità possono avere un lato meno piacevole in caso di caduta sulle auto di passaggio.

E oltre ancora, girando a sinistra verso Mondonico, si arriva al laghetto di Ganna: la Torba è finalmente ghiacciata del tutto, con uno strato così spesso da garantire sicurezza. E le famiglie della zona si sono concesse una domenica con slittini, bob e soprattutto pattini. Tanto che qualcuno arriva con mazze, porte e attrezzatura da hockey, allestendo un campetto. Il tutto senza pericolosi assembramenti: la pista naturale si mantiene spessa anche grazie al fatto che il sole tramonta in fretta dietro l’alta montagna sovrastante. Così, mentre nella piana vicina si può godere di un certo tepore, la zona d’ombra conserva il ghiaccio. E il divertimento.

Uno spettacolo che rende più sopportabile il freddo, anzi che invita proprio a benedirlo pensando a quante magie può regalare a grandi e piccini. Si battono i denti e bisogna coprirsi bene, certo, ma ci si può divertire e persino emozionare varcando il “confine” della Valganna. Una piccola-grande avventura dietro casa che ovviamente in questi giorni è privilegio soprattutto delle persone del posto, a causa del divieto di sconfinare dai comuni, anche se la Statale è uno snodo fondamentale della viabilità a nord del capoluogo. Ed è molto trafficata per lavoro e per altri spostamenti consentiti.

E quindi anche chi deve percorrere questo tratto non per diletto ma per necessità può deliziare la vista. Venendo da Varese, di là dalle omonime gallerie si resta sempre sul territorio di Induno Olona eppure si apre un altro mondo: dai prati senza quasi un briciolo di neve si passa alla prima “visione” ghiacciata. La cascata delle grotte, complice il freddo intensissimo di questi giorni, scroscia ancora rumorosamente ma si è anche ghiacciata, regalando le celebri stalattiti bianche. Fra il rumore impetuoso dei getti e la vista da favola, ci si sente quasi rapiti. Ed è sufficiente fermarsi qualche minuto nello slargo vicino al ristorante, ora chiuso, per rendersi conto che tutti provano la stessa cosa passando da queste parti. C’è chi arriva apposta senza troppi pensieri, potendosi muovere all’interno del Comune, chi invece passa per caso e resta senza fiato davanti alla scena. «Non sapevamo se le cascate si fossero ghiacciate e siamo venuti a vedere – dice una coppia dopo una serie di foto in posa davanti ai ricami di ghiaccio -. Davvero bellissimo, siamo senza parole». Altri due fidanzati si passano il cellulare per scattare delle foto prima di risalire e partire: «Uno spettacolo unico», dicono. C’è anche chi si mette in posa con il cagnolino, chi si ferma in raccoglimento, alzando lo sguardo verso l’alto, in cerca degli infiniti disegni gelati che costellano una zona piuttosto ampia. Anche il terreno scivoloso mostra il suo fascino, grazie a ghirigori unici che sembrano cesellati da un sapiente artigiano. «Ma è la natura la più grande artista», sottolinea una donna con una macchina fotografica in mano. Proseguendo sulla Statale, bisogna prestare attenzione in galleria perché le stesse formazioni sulla sommità possono avere un lato meno piacevole in caso di caduta sulle auto di passaggio.

E oltre ancora, girando a sinistra verso Mondonico, si arriva al laghetto di Ganna: la Torba è finalmente ghiacciata del tutto, con uno strato così spesso da garantire sicurezza. E le famiglie della zona si sono concesse una domenica con slittini, bob e soprattutto pattini. Tanto che qualcuno arriva con mazze, porte e attrezzatura da hockey, allestendo un campetto. Il tutto senza pericolosi assembramenti: la pista naturale si mantiene spessa anche grazie al fatto che il sole tramonta in fretta dietro l’alta montagna sovrastante. Così, mentre nella piana vicina si può godere di un certo tepore, la zona d’ombra conserva il ghiaccio. E il divertimento.