Valganna, Ceresio e Luino Le strade passano all’Anas

La Prealpina - 10/02/2020

Il cerchio si chiude. Tutte le maggiori arterie che conducono ai valichi dell’Alto Varesotto sono ora di un unico “padrone”. È stato pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta ufficiale il decreto che assegna ad Anas (anche) la strada provinciale 61, denominata della Valle della Tresa, che parte dall’innesto con statale 344 a Porto Ceresio, costeggia il lago, arriva a Ponte Tresa (foto Archivio), dove s’inserisce come un “immissario” la 233 della Valganna, prosegue verso Cremenaga e approda quindi a Luino dove dall’altra parte c’è la statale 394 del Verbano. Sono quasi venti chilometri. Un lungo percorso, a cavallo di laghi e valli, che assorbe la quasi totalità della grande viabilità della zona a nord della provincia. E che ora, come detto, ricade tutto sotto la giurisdizione di Anas. Tutto bene o c’è qualche perplessità? Il sindaco di Lavena Ponte Tresa , Massimo Mastromarino, che è anche presidente dell’Autorità di bacino, è ottimista. «Sì, è positivo che tutta questa rete passi sotto un unico gestore». Ma questa è solo la premessa. Già perché, in seconda battuta, Mastromarino fa notare che occorre risolvere qualche problema. La sicurezza innanzitutto, Ma anche il transito: Tir sì o no, e dove. Per questo, il sindaco Matromarino, facendosi portavoce di tutti gli amministratori interessati soprattutto alla nuova gestione dell’ormai ex Sp 61, annuncia che oggi inoltrerà al Prefetto di Varese la richiesta di convocare un tavolo tecnico con Anas per capire quali novità possono essere messe in campo, pardon in strada, al fine di migliorare la viabilità e rafforzare l’incolumità degli utenti. È chiaro che in quest’ottica è predominante il fattore sicurezza. E lo è, adesso, ancor di più, dopo la tragedia avvenuta l’altra settimana in Valganna, lungo la statale 233, dove un giovane di 29 anni di Marchirolo ha perso la vita in un scontro fra due auto. La tragedia aveva suscitato dolore e fatto levare un grido d’allarme: servono strumenti per evitare altri drammatici incidenti. Questa esigenza era stata subito rilanciata anche dalla Regione, attraverso il consigliere Giacomo Cosentino, che aveva auspicato un vertice fra tutti gli enti interessati (Regione, Comuni e Anas). Ebbene, questo incontro sembra diventare adesso ancor più utile, se non indispensabile, per via del passaggio della Sp 61 nel “circuito” delle «statali» dell’Alto Varesotto.