Vaccinazioni a Malpensafiere: «Siamo a 3000 al giorno. Da metà maggio 5000»

Malpensa24 - 24/04/2021

 «A Malpensafiere siamo a circa 3000 vaccinazioni al giorno, contando che 1200 sono i richiami degli over 80. Da maggio dovremo aumentare le linee per arrivare a metà maggio con tutte e 30 le postazioni attive e 5000 vaccinazioni al giorno. Se, come dice il commissario Figliuolo, ci saranno le dosi attese». Parola di Marino Dell’Acqua, direttore sociosanitario dell’ASST Valle Olona, che dall’Istituto La Provvidenza fa il punto della situazione all’hub vaccinale di Busto Arsizio e sfata alcuni miti che circolano sui social. Come quello delle prenotazioni che il portale Poste propone in location diverse da Malpensafiere. «Non è un fatto legato a difetti organizzativi, ma un’opportunità in più che viene data ai cittadini per vaccinarsi il prima possibile».

Malpensafiere, trend in crescita

«Da settimana prossima – annuncia Marino Dell’Acqua – avremo un incremento ulteriore della capacità per arrivare a metà maggio con tutte le linee attive ed eseguire 5000 vaccinazioni al giorno. Oggi siamo a quota 1758 prenotabili da Poste, a cui si aggiungono le 1200 per il richiamo della seconda dose degli Over 80 che si erano prenotati con il vecchio sistema e che chiuderemo entro il 2 maggio. In tutto 3000 dosi al giorno, che dal 3 maggio saranno tutte disponibili sul portale di Poste in base alle fasce di età». Se arriveranno più vaccini, come si prevede, l’obiettivo è aprire tutte e 30 le linee presenti a Malpensafiere, per eseguire 5000 inoculazioni al giorno da metà maggio. «Così potremo centrare l’obiettivo delle 100mila al giorno in Lombardia, fondamentale per quello dei 500mila al giorno in tutta Italia, che ci permetterà di arrivare ad almeno il 60-70% di vaccinati a luglio. Se Figliuolo garantirà i vaccini noi ci saremo».

Le code? Fisiologiche

Prospettive con cui il direttore sociosanitario dell’ASST Valle Olona intende anche sfatare «il falso mito dell’incapacità organizzativa» di Regione Lombardia, oltre che certe voci che ogni tanto rimbalzano sui social su presunte inefficienze all’hub di Malpensafiere. Le code, ad esempio, «non sono frutto di una mancata organizzazione, ma legate al fatto che stiamo accogliendo la popolazione fragile con due diversi tipi di vaccini, Pfizer e AstraZeneca. Quest’ultimo, accompagnato da malinformazione, richiede più tempo per la fase esplicativa». Tanto che la media delle inoculazioni, dallo standard di 12 all’ora, con AZ scende a 9, mentre più avanti, quando si vaccinerà una popolazione meno anziana, si potrà arrivare anche a quota 16. In ogni caso, chiarisce Dell’Acqua, «il ritardo massimo di chiusura serale del centro vaccinale è stato di 45 minuti». Perché Malpensafiere «non è un vaccinificio».