Vacanze, Malpensa lavora

La Prealpina - 31/07/2021

Oggi si chiude luglio: un mese che ha visto l’aeroporto ritornare protagonista. In qualche occasione, nel male: basti pensare agli inconvenienti occorsi due settimane fa ai passeggeri sprovvisti del passenger locator form (il modulo di geo-localizzazione richiesto per mete come la Grecia) e rimasti a terra, o i disagi creatisi con lo sciopero e le soppressioni di voli a raffica a inizio settimana. D’altro canto, Malpensa è di nuovo viva: ciò che più conta agli occhi di chi lavora all’interno dello scalo. «L’aeroporto in questo periodo è ripopolato, speriamo che regga», riporta ad esempio Stefano, che si occupa dell’imballaggio delle valigie dei viaggiatori ritrovati. Nei weekend passati si sono superati i 40mila passeggeri al giorno: e non si può dimenticare come fino a qualche mese fa fosse un sogno anche solo raggiungere quota 10mila. In attesa dei dati ufficiali, è sicuro che i 726.230 passeggeri di giugno verranno superati. D’altronde, l’ultimo venerdì del mese vede confermare una folta affluenza al Terminal 1. Affollati i check in da cui partono i voli domestici: Cagliari, Olbia, Catania e Palermo soprattutto. Si conferma ancora una volta poi l’amore degli italiani per le isole elleniche. Una lunga fila di persone è in attesa di imbarcarsi per Santorini. «Non abbiamo avuto problemi con il green pass e con gli altri documenti, abbiamo trovato le indicazioni su Internet e ora siamo pronte a goderci qualche giorno via», riferiscono alcune ragazze. Molta gente si trova in coda poi per destinazioni come Londra Heatrow, Kiev, Beirut e Tunisi. Per lo più si tratta di partenze legate a «ricongiungimenti con la famiglia» e «motivi di lavoro». Un po’ la stessa formula che risuona nell’area arrivi: pure qui si osserva un certo movimento, con la presenza di persone in attesa di familiari prossimi all’atterraggio.

La buona affluenza ridesta speranze pure all’interno delle tante attività di ristorazione dove i passeggeri si rifugiano per ingannare l’attesa. «A luglio è andata molto bene, ad agosto andrà ancora meglio: c’è la fine della cassa integrazione e rientrano tutti al lavoro», riferisce una barista. Qualcuno offre però anche una visione in chiaroscuro. «Qualcosa rispetto a prima c’è, ma non si vede ancora il pienone, molti tavoli sono vuoti», viene riferito in un ristorante. Ma forse ad agosto anche quei buchi verranno colmati.