Vacanza nella natura così i B&B varesini fanno il pienone

Che la vacanza a contatto con la natura stia diventando tra le preferite degli italiani e degli stranieri che trascorrono qualche giorno nel Belpaese è un dato di fatto. La tendenza emerge in modo netto anche in provincia di Varese. Il 2018 per i bed & breackfast della provincia è stato un anno felice: richieste in aumento e apprezzamento da parte dei clienti. Unico neo: la concorrenza, in alcuni casi a detta dei gestori sleale, da parte di chi affitta stanze e appartamenti, pubblicizzandoli on line.

Il quadro è stato tracciato ieri da Alfredo Dal Ferro, presidente di B&B Varese, durante l’assemblea annuale dell’associazione, che ad oggi conta circa 240 strutture, a cui si aggiungono poi le foresterie, i campeggi e anche quelle case vacanza “uscite allo scoperto” in base alle nuove normative regionali.

«Nel 2018 – ha sottolineato dal ferro – abbiamo incrementato i nostri soci del 30 per cento, nonostante qualche chiusura e devo dire che l’introduzione del codice identificativo regionale per le case vacanza e il via libera dalla Cassazione per noi ha rappresentato una vera e propria svolta. Le stanze date in affitto a prezzi stracciati sono per noi un problema reale di concorrenza sleale». Dal Ferro ha citato il caso di un alloggio per dormire affittato a 18 euro a notte. «Una cifra impossibile se si vuole offrire un servizio adeguato». Ora che le norme ci sono però «noi confidiamo nel lavoro degli uomini della polizia locale, della Guardia di Finanza e dell’Ats, perchè facciano emergere i casi ancora esistenti di illegalità». Sta di fatto che, nonostante questa spada di Damocle, l’attività nelle strutture varesine va a gonfie e vele.

«Sì devo dire che le persone apprezzano e desiderano sempre di più una vacanza in agriturismo e a contatto con il territorio e i suoi prodotti – spiega Dal Ferro – le nostre strutture sono richieste e le stanze sono occupate, soprattutto a Varese, nella zona di Malpensa e sul lago». Ma va detto che quello del relax non è l’unico filone che funziona. I titolari delle strutture, infatti, lavorano bene anche con chi si sposta per lavoro. «Molte delle nostre strutture ospitano ad esempio i dipendenti di Leonardo – spiega il presidente di B&B Varese – che spesso vengono da fuori regione magari con contratti a tempo determinato, oppure insegnanti che si spostano per lo stesso motivo. Oppure semplicemente dipendenti di aziende che fanno affari in provincia. Di sicuro è una fetta di mercato importante».