Usura ed estorsione in Lombardia Anche Varese colpita dalla malavita

La Provincia Varese - 15/03/2017

Contraffazione, corruzione,
usura, estorsione: sono
tutti nomi diversi che
stanno ad indicare comportamenti
malavitosi in grado
di distorcere l’economia e
impattare pesantemente
non solo sui mercati e persino
sull’occupazione, ma sulle
vite delle persone coinvolte.
Qualche esempio?
Ogni giorno un elevato
numero di beni contraffatti
è prodotto e venduto in tutto
il mondo. Le ultime stime
dell’Organisation for Economic
Co-operation and Development
quantificano il fenomeno
nell’ordine dei 250
miliardi di dollari, una cifra
più alta del prodotto interno
lordo di almeno 150 paesi. In
Italia, secondo i dati Indicam,
il valore dei prodotti
contraffatti realizzato in
una sola ora è di 462 milioni
di euro e secondo i dati del
Censis sono così 5,3 i miliardi
di euro di mancato gettito
fiscale, che possiamo tradurre
in risorse sottratte alla
comunità e, sempre secondo
le statistiche del Censis
il numero di lavoratori regolari
occupati a tempo pieno
che la produzione legale
del contraffatto assorbirebbe
è di oltre 105mila persone.

E ancora: secondo SOS
Impresa, le categorie più a
rischio usura sono i commercianti
e i piccoli artigiani
o imprenditori (circa il 60%
dei casi). In Italia sarebbero
più di 200mila i commercianti
e piccoli artigiani sottoposti
a usura, e la Lombardia
si classificherebbe al
quinto posto su base regionale.
Sono tanti dunque gli interessi
coinvolti affinché
tutti questi comportamenti
criminali spariscano per
sempre: la lotta verso la legalità
coinvolge una pluralità
di soggetti e, per aiutare
imprenditori, professionisti
e cittadini che vogliano denunciare
situazioni di usura,
racket, estorsione, corruzione,
concussione e peculato,
in tutte le Camere di Commercio
Lombarde, dunque
anche in quella varesina, ci
sono gli Sportelli RiEmergo.
In poco più di un anno e
mezzo di attività, da giugno
2015 a dicembre 2016 in tutta
la regione agli sportelli
RiEmergo sono state ricevute
ben 77 segnalazioni in
materia di racket, usura, sovraindebitamento
e 39 di casi
di sospetta corruzione.
Inoltre, da inizio anno 2017
sono già stati registrati altri
sette casi di richieste di aiuto
per usura, estorsione e sovraindebitamento.
In provincia
di Varese le segnalazioni
sono state cinque. È
Milano la città dove sono
state registrate più segnalazioni:
ben 42 nell’anno e
mezzo di osservazione, seguono
Pavia e Bergamo, con
13 casi, poi Brescia con 10. Da
notare, in particolare, è il
forte numero dei casi d’indebitamento,
dovuti alle crescenti
difficoltà portate dalla
crisi economica degli ultimi
anni, che facilmente può
sfociare in casi di usura e
estorsione ai danni di aziende
e privati.
«Il supporto nella lotta all’illegalità
passa da tre punti
fondamentali, ai quali è ispirata
la rete RiEmergo: Ascoltare
Accogliere e Agire»
spiega Gian Domenico Auricchio,
Presidente di Unioncamere
Lombardia. «Le imprese
hanno innanzitutto
necessità di un punto di riferimento
neutrale con il quale
confrontarsi, che le sappia
ascoltare e faccia da momento
protetto nel quale entrare
nel merito delle problematiche,
oltre che all’accompagnamento
alla denuncia
o alla richiesta di
supporto, anche economico,
che spesso non si sa come richiedere.
È questo il vero
nocciolo della questione: affrontare
i problemi per risolverli
sapendo di avere al proprio
fianco un attore istituzionale
come la Camera di
Commercio, che possa fare
anche da partner nei rapporti
con gli altri Enti e Istituzioni»