Università Insubria – Intelligenza artificiale? L’ha anticipata la prof

C’è una donna dell’università dell’Insubria che è ai vertici internazionali della ricerca scientifica da molti anni: Paola Gramatica, che è stata docente a Varese fino dalle origini dell’ateneo e primo direttore di dipartimento donna.

La ricordiamo oggi che l’Insubria è tornata in prima pagina, per così dire, con la nomina del nuovo rettore avvenuta pochi giorni fa, una rettrice, Maria Pierro (si insedierà l’1 novembre la prima rettrice donna sulla scia dell’onda rosa delle rettrici che ha investito da qualche tempo soprattutto gli atenei milanesi). La ricordiamo perché di Paola Gramatica è un software di modellistica computazionale QSARINS (QSAR-INSubria) che può essere considerato come uno dei precursori dell’Intelligenza artificiale in ambito chimico e farmaceutico e viene ancora richiesto da ricercatori di tutti i continenti, a dieci anni dalla sua “invenzione” a Varese.

Anche se in pensione da poco più di un lustro, la professoressa Gramatica, ex-ordinario di Chimica dell’Ambiente, è tuttora molto attiva nel campo scientifico e il suo nome è sempre al primo posto tra i ricercatori insubri da quando, 7 anni fa, è comparso il ranking internazionale sulle citazioni degli scienziati realizzato dalla Stanford University: World Top 2% Scientists (WTS), una analisi, annualmente aggiornata, condotta, eliminando le fuorvianti auto-citazioni, su quasi 10 milioni di ricercatori di centinaia di settori disciplinari.

La classifica

Grazie alle citazioni delle sue pubblicazioni la professoressa Gramatica ha conquistato una ottima posizione mondiale: rientra nel complessivo 0,07% mondiale, 22esima su quasi 100mila ricercatori nella modellistica biomolecolare, terza nel settore QSAR. Tra i 7.094 italiani inseriti nel 2% WTS di tutti i campi scientifici è 110decima, ottava su 574 chimici e terza su 98 esperti in scienze ambientali.

Nell’ultima pubblicazione del ranking WTS i ricercatori dell’Insubria che compaiono nel Top 2% mondiale sono già diventati una quarantina.

Gli altri docenti

Altri docenti con ottime posizioni sono, per esempio, Luigi Bartalena, Walter Ageno, Francesco Passamonti, Luigi Lugiato, Giulio Casati, Francesco Haardt, Loredano Pollegioni, Francesco Dentali e Fabio Ghezzi, per citarne solo alcuni tra i più noti.

Ci sono anche nuovi ricercatori che raggiungono un forte successo internazionale, anche se operanti in una ancora tutto sommato giovane università come quella dell’Insubria e per di più un ateneo di dimensioni medio-piccole, che conta comunque oggi già quasi 12mila studenti.

Ma per quale motivo Paola Gramatica (che è stata anche delegata per l’internazionalizzazione da parte di due rettori, Renzo Dionigi e Alberto Coen Porisini, per un decennio) è così citata? C

ome detto, fiore all’occhiello della docente è QSARINS che è un sofware di modellistica computazionale QSAR (Quantitative Structure-Activity Relationship) sviluppato dal gruppo di ricerca QSAR dell’Università dell’Insubria (in particolare da Nicola Chirico), ideato e coordinato da Paola Gramatica.

«QSARINS permette di sviluppare modelli matematico-statistici QSAR per la previsione di attività e proprietà di molecole organiche – spiega la scienziata -, come inquinanti ambientali e farmaci, a partire dalla loro struttura chimico-molecolare, ancora prima di fare test sperimentali o addirittura sintetizzarle, utilizzando le informazioni già esistenti per molecole “simili”».

È particolarmente utile per progettare la sintesi di molecole più sicure (“Green Chemistry”) e nuovi farmaci più efficaci (“Drug Design”). Dunque si può considerare il QSAR come uno dei precursori dell’Intelligenza artificiale». Il software non è ancora andato in pensione, come la sua ideatrice, anzi. Infatti continua ad essere uno strumento molto apprezzato dalla comunità scientifica internazionale e viene richiesto da numerosi ricercatori in tutto il mondo.

Le richieste di licenza di QSARINS sono già diverse migliaia. QSARINS quindi continua a portare nel mondo scientifico il nome dell’Università dell’Insubria.