Uniti al di là degli schieramenti Un coro per la “città olimpica”

La Prealpina - 04/10/2017

Un coro unanime, al di là degli schieramenti politici. Grazie alle Tre Valli, vengono abbattute le barriere, con autorità e istituzioni unite nel sostenere un sogno. Quello della Varese Olimpica, coinvolta cioè nelle aspirazioni milanesi, anzi lombarde, di avere nei prossimi anni un’edizione dei Giochi. Chiaramente estivi, per poter sfruttare le virtù della contea dei laghi con la naturale propensione per canottaggio e ciclismo. Anche se oggi, purtroppo per il territorio prealpino, pare più vicina una candidatura regionale per le Olimpiadi invernali del 2026…

Di sicuro vicino ai desideri della “città giardino” è il governatore Roberto Maroni, sempre in prima fila nel garantire sostegno concreto agli eventi remieri e ciclistici: «Varese merita un ruolo che già ha nello sport e merita grande visibilità. Noi lavoriamo con il Coni, e il presidente Malagò l’ha già detto, per ottenere le Olimpiadi in Lombardia e non solo a Milano. Se così sarà, Varese avrà sicuramente un ruolo di primo piano».

Ovviamente concorde l’ex olimpionico Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport, ancora gettonatissimo per selfie e autografi: «Varese si è dimostrata all’altezza nell’ospitare grandi eventi, dai Mondiali di ciclismo a quelli di canottaggio. Ha una capacità organizzativa non da poco. E non da poco è il tessuto dei cittadini che amano lo sport. Basta vedere quanta gente c’è a bordo strada per la Tre Valli. Olimpiadi diffuse sul territorio regionale? Rimaniamo di questa idea, vogliamo i Giochi della Lombardia. Difficile che saranno quelli estivi del 2032, mentre qualche speranza c’è per quelli invernali del 2026. Un progetto che ha senso anche perché così gli impianti non sarebbero tutti a carico di un’unica amministrazione comunale».

Pronto alla scommessa il sindaco Davide Galimberti: «Varese ha grandissime potenzialità nello sport, la città è competitiva e noi siamo a supporto di tutte le iniziative che rendono sempre più grande il nome di Varese offrendo varie opportunità».

Si è parlato tanto di disagi, ma alla fine tutto viene stemperato nella grande festa popolare della Tre Valli: «È una grande opportunità essere per ore e ore in eurovisione, mostrando il nostro bel territorio. Un’opportunità – ribadisce il sindaco di Varese – che non possiamo perdere. Piccoli disagi vanno messi in conto ma mi pare che siano stati fortemente contenuti».