UnInsubria – Due “case”per studenti

La Prealpina - 24/02/2020

Una cittadella degli studenti a Biumo Inferiore, travia Walder e via Cairoli. Due residenze con 64 posti letto da assegnare ad altrettanti allievi “fuori sede” dell’Università dell’Insubria all’interno di un più ampio progetto di ristrutturazione di palazzine comunali presenti nel quartiere e utilizzate solo in parte. Il progetto, reso possibile da un accordo raggiunto tra Palazzo Estense e i vertici dell’ateneo, sarà presentato oggi e potrà essere realizzato a condizione che Varese riesca ad ottenere una quota delle risorse economiche che lo Stato ha messo a disposizione della Regione Lombardia: poco meno di 50 milioni di euro da ripartire tra enti locali ed Aler per “programmi integrati di edilizia residenziale pubblica”. Varese si è iscritta al bando dopo che il sindaco Davide Galimberti e il rettore Angelo Tagliabue hanno sottoscritto un protocollo d’intesa approvato dalla giunta una ventina di giorni fa. Ingegneri e architetti hanno lavorato su due strutture abitative di proprietà dell’Amministrazione comunale: nella prima, in via Walder 44, dovrebbero trovare ospitalità 16 studenti, mente nella seconda, in via Cairoli 6, nel comparto un tempo noto come “area Cagna” a due passi dal liceo musicale, è previsto un insediamento più consistente, con 48 universitari alloggiati in camere a due letti al primo piano e una dotazione di spazi accessori comuni che comprende un’aula studio, due cucine, due box per il parcheggio di biciclette, una doppia lavanderia e un servizio di portineria. La formula adottata è quella della “residenza universitaria diffusa” che, si legge nelle relazioni tecniche, risulterebbe essere la più funzionale a un processo di integrazione degli studenti fuori sede nella vita cittadina. Una novità per l’ateneo varesino, dopo i cospicui investimenti per la realizzazione del Collegio Cattaneo a Bizzozero e dopo il tentativo, mai decollato, di favorire la concessione di un consistente numero di appartamenti in affitto a prezzo concordato nei quartieri più vicini alle aule accademiche. Se l’intervento sarà finanziato (sono oltre 50 le Amministrazioni comunali e 5 le Aler individuate dalla regione come “possibili destinatari”) saranno recuperati complessivamente 68 alloggi, parte dei quali potranno essere riassegnati attraverso le graduatorie di edilizia residenziale pubblica. Costo complessivo previsto: 10 milioni e 858mila euro a fronte di un contributo regionale che potrebbe arrivare a coprire fino all’ottanta per cento dell’investimento, ovvero 8 milioni e 686mila euro.