Unificazione in agenda dal 2008 tra accordi e progetti mai ultimati

IL FOCUS Il primo percorso avviato da Infrastrutture Lombarde
di
Valentina Fumagalli
Correva l’anno 2008 quando si parlò per la prima volta di un progetto di riqualificazione della zona delle stazioni, la così detta Unificazione. Allora erano state Infrastrutture Lombarde, braccio operativo del Pirellone, a presentare la sintesi di un percorso che vedeva partecipare a un accordo di programma gli enti del territorio, sotto l’impulso dell’assessorato alle infrastrutture regionale, allora diretto da Raffaele Cattaneo e del comune di Varese.
Il progetto, presentato attraverso rendering futuristici con grattacieli faraonici, prevedeva l’eliminazione di una delle due stazioni ferroviarie e la creazione di un terminal con un complesso di servizi con funzioni commerciali, terziarie, pubbliche e di sicurezza. Le ipotesi presentate facevano pensare alla realizzazione di un nodo ferroviario innovativo: con una stazione unificata di 20.000 mq di cui 9.600 da destinare a servizi e commercio, un parcheggio “interscambio” da 550 posti, un bus terminal, una stazione taxi, un parcheggio per le moto e per le bici, un punto per il car sharing e una superficie di giardino pensile, e spazi per eventi, di circa 11.000 mq.
Il progetto di Infrastrutture Lombarde comprendeva anche una rivoluzione viabilistica con la realizzazione di un sottopasso in via Monte Santo, una serie di raccordi con Piazzale Kennedy, il potenziamento di via Bixio, una rotatoria in largo Flaiano e molti parcheggi pubblici. Una variante prevedeva anche l’aggiunta di un sottopasso in largo Flaiano, in grado secondo gli studi di risolvere il problema del traffico.
Il costo dell’opera era intorno ai 150 milioni di euro per un’area complessiva interessata di 11.000 mq che comprendeva anche 44.000 mq destinati a residenza, 25.000 a terziario residenziale, 9.000 a commercio di vicinato, 1.500 a piccolo artigianato, 8.000 a servizi pubblico, 10.000 a commerciale stazione. Il progetto dettava anche una tempistica precisa: a marzo 2008 il master plan sarebbe passato in giunta comunale, l’approvazione era prevista per il settembre 2008, nel febbraio 2009 l’avvio della gara internazionale per l’individuazione del progetto definitivo e entro la fine del 2009 l’aggiudicazione. Alla fine, con i ritardi sul Pgt, era stato tutto congelato e, dopo l’approvazione, le indicazioni contenute nel piano di governo del territorio erano risultate diverse dal progetto iniziale: iniente più unificazione delle linee ferroviarie, ma solo l’unione delle due stazioni attraverso una struttura ponte che avrebbe coperto piazzale Kennedy.
Il discorso non è mai più stato affrontato dalla precedente amministrazione che avrebbe dovuto, attraverso gli uffici, completare la realizzazione del masterplan e avviare la procedura di bando per la progettazione ed esecuzione dell’opera, in modo che fossero i privati a prendersi l’onere della progettazione.