Una Zona economica speciale a Varese per fare concorrenza alla Svizzera»

La Provincia Varese - 12/01/2017

Una Zes, acronimo che sta per Zona Economia Speciale, per l’area post Expo? A parlare di questa possibilità è stato ieri il nuovo ministro della Coesione Territoriale Claudio De Vincenti, a margine dell’incontro avuto con il sindaco di Milano Beppe Sala sul tema del futuro dell’area che ha ospitato nel 2015 l’esposizione universale. Il consigliere regionale leghista Emanuele Monti chiede che la Zona Economica Speciali sia estesa anche a tutti i territori di confine della Lombardia, compresi quindi quello della provincia di Varese, che subisce l’effetto attrattivo della vicina Svizzera. «È certamente positiva l’apertura per una Zes dell’area post Expo – afferma Monti – ma a questo punto riteniamo sia importante includere all’interno della proposta che verrà portata all’attenzione delle istituzioni europee, anche tutte le aree di confine della Lombardia con la vicina Confederazione Elvetica». Non è certo la prima volta che si parla di introdurre questo strumento che resta di grande attualità per aiutare l’economia di confine; nel recente passato, il Parlamento italiano aveva bocciato proprio un emendamento presentato alla Camera dal Carroccio, che proponeva la creazione della Zes nelle province lombarde di confine. «Inutile ricordare come negli ultimi anni, un numero crescente di aziende del nostro territorio si sia trasferito oltreconfine, in Canton Ticino, per sfuggire a una pressione fiscale soffocante e a una burocrazia a dir poco kafkiana» commenta il consigliere regionale varesino. L’emendamento leghista bocciato dal Parlamento nazionale recepiva una proposta di legge approvata dall’aula del Pirellone; secondo lo stesso governatore lombardo Roberto Maroni, la Zona Economia Speciale era e resta l’unica soluzione valida per riportare capitali in Italia. Una proposta che interessa ovviamente molto da vicino anche la provincia di Varese, le sue aziende e il mondo produttivo in generale, soprattutto quello che opera a più stretto confine con la Svizzera. «L’auspicio – conclude il consigliere Monti – è che il cambio di governo sancisca anche un cambio di rotta su questo fronte, che significherebbe ossigeno puro per i territori come quello della provincia di Varese».