Una speranza per la Quiete C’è un possibile acquirente

La Provincia Varese - 16/12/2016

I lavoratori della clinica La Quiete ricevuti dal prefetto di Varese Giorgio Zanzi: «incontro positivo – dice Cinzia Bianchi, sindacalista Cgil – sabato incontreremo il sindaco Davide Galimberti. Poi via a un tavolo di lavoro al quale siederanno tutti i soggetti interessato. La Stato, il Comune, l’attuale proprietà ed eventuali soggetti interessati all’acquisto». I lavoratoti de La Quiete saranno anche ascoltati in consiglio comunale domani su richiesta del gruppo consigliare Lega Nord. E spunta sempre dal Lazio una speranza: l’interessamento di una cooperativa che potrebbe rappresentare una salvezza. La clinica oggi è sotto sfratto esecutivo: entro il 9 gennaio la struttura deve essere vuota. Senza interventi prima di quel termine la clinica è destinata alla chiusura. A mostrare interesse è stata la cooperativa Osa (Operatori sanitari associati) con sede legale a Roma e varie sedi territoriali sparse in mezza Italia, tra cui una delle principali a Frosinone. L’ipotesi potrebbe essere anche quella di un accordo con il gruppo Casinelli, anch’esso di Frosinone, come socio di minoranza, l’unico che fino a oggi ha dato dei segnali concreti di interessamento. Ha pagato infatti piccole quote del canone di affitto, ha versato una parte degli stipendi arretrati ai lavoratori e si accingerebbe a pagare anche le tredicesime. Piccoli segnali non sufficienti però ad evitare lo sfratto perché questa situazione si trascina da tempo e i creditori devono essere tutelati. A questo proposito, il giudice ha fissato la prossima asta per l’immobile della Quiete, primo lotto del fallimento Ansafin, a marzo 2016 e per un valore che è passato da 17 milioni iniziali agli attuali 8 milioni di euro. L’ingresso della cooperativa Osa, che ha grandi dimensioni, potrebbe dunque cambiare il quadro della situazione. Nel 2014 ha erogato servizi ( supporto, sostegno, cure, assistenza, visite specialistiche, badantato, piani assistenziali individualizzati) a oltre 37mila assistiti, dà lavoro a 2700 persone per lo più donne (questi dati sono quelli ufficiali forniti dal sito aziendale). Il fatturato di Osa è di 80milioni di euro con un margine operativo lordo pari a 4,4 milioni di euro (Fonte bilancio sociale 2014). La cooperativa per la natura dei servizi prestati è ad alta intensità di lavoro e finanzia la propria attività non con mezzi propri ma con capitali di terzi, cioè le banche. I lavoratoti della clinica mantengono viva la speranza: La sede della Quiete Archivio I lavoratori della clinica sono stati ricevuti nella giornata di ieri dal prefetto Giorgio Zanzi per discutere la situazione IL CASO Una cooperativa con quartier generale a Roma, e varie sedi in Italia, ha dimostra un interessamento Una speranza per la Quiete C’è un possibile acquirente «non vogliamo arrenderci – spiegano – sono i nostri posti di lavoro e la clinica è un’istituzione, un’eccellenza. Noi oggi stiamo lavorando, esami, ricoveri, i pazienti ci sono. Chiudere una clinica importante e che funziona è assurdo. Adesso che le cose iniziavano ad andare ancora bene». Sono infatti stati pagati buona parte degli stipendi arretrati ai lavoratoti e anche parte dell’affitto al fallimento. E accanto ai lavoratoti ci sono tutti i varesini: sono a centinaia i cittadini che sui social manifestano solidarietà ai lavoratori e chiedono che la clinica venga salvata