Una scuola digitale per le imprese «Tecnologia al servizio dell’export»

La Prealpina - 18/01/2019

E vero che l’export è sempre stato uno dei fiori all’occhiello delle aziende della provincia di varese, ma è altrettanto vero che oggi per vendere sui mercati del mondo non si possono trascurare le nuove tecnologie, a partire dal primo step, quello dell’e-commerce. Ecco perchè Agenzia Ice, Intesa Sanpaolo e Piccola Industria di Confindustria hanno unito le forze per aprire una scuola sul digitale dedicata alle Pmi. Si chiama Digital4Export ed è stata presentata ieri nella sede di Gallarate dell’Uione Industriali della provincia di Varese. Si tratta di un programma di formazione mirata che prevede sei giornate formative con cadenza quindicinale e possibilità di accedere a 8 ore di consulenza aggiuntiva in risposta alle esigenze specifiche delle aziende che ne fanno richiesta. Gli incontri si terranno nella sede di Gallarate di Univa.

A presentare l’iniziativa, dopo l’introduzione di Rita Palumbo, coordinatore didattico Digital4Export, si sono alternati Giancarlo Saporiti, presidente di Piccola Industria Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Adele Massi, dirigente Servizi Formativi per l’Internazionalizzazione di Ice, Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, Giovanni Foresti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e Giuseppe Bonanno, responsabile Development & Sales di Intesa Sanpaolo Formazione.

«In questa fase storica – commenta Giancarlo Saporiti, Presidente Piccola Industria Unione Industriali Varese – in cui stanno aumentano le distanze geografiche e culturali tra noi e le aree a maggior tasso potenziale di crescita per le nostre esportazioni, sta diventando quanto mai fondamentale saper sfruttare in maniera adeguata tutte le opportunità che offre il mondo digitale nelle strategie di approccio ai mercati esteri. E questo non vale solo per i brand che arrivano direttamente con i loro prodotti ai consumatori. Vale anche per quel substrato di imprese, preponderante in un tessuto industriale come quello varesino, i cui clienti sono altre imprese. Il cosiddetto eProcurement, ossia il commercio online b2b, è un’opportunità che come made in Italy sfruttiamo ancora poco».

Va detto che l’elevata vocazione manifatturiera di Varese (pari al 28,8%) le consentono di primeggiare in Europa per propensione all’export che è pari al 40,1%, significativamente superiore al totale italiano (28,6%) e leggermente sopra la media tedesca (39,2%) e della Lombardia (35,5%). Conferme in tal senso vengono dagli ultimi dati di commercio estero: nei primi nove mesi del 2018 le esportazioni di manufatti di Varese sono salite del 9,1%, toccando la quota record di 7,9 miliardi.

«Anche con questa iniziativa vogliamo essere una banca vicina al territorio – ha sottolineato Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo – La nostra parola guida è resilienza e cerchiamo aziende resilienti, che abbiano a disposizione tutti gli strumenti necessari per affrontare le più differenti situazioni, sia nel momento in cui i mercati sono in crescita, sia quando ci si trovi di fronte a delle difficoltà. In questo senso formazione e competenza sono fondamentali e l’iniziativa va in questa direzione».