Una pista ciclabile dove correva il tram

VALGANNA È un tratto strategico nel piano di collegamento delle piste ciclabili. Unirà la Valmarchirolo e quindi la Valganna alla Valceresio, dalla quale poi si snoderà un tracciato verso Varese. Tutti in sella. La Provincia e la Comunità montana del Piambello si incontreranno nei prossimi giorni per rinnovare la convenzione e dare il via libera al progetto definitivo della ciclabile da Ganna a Induno Olona, primo lotto di un più ampio “disegno” di mobilità dolce, su due ruote, che coinvolgerà appunto altri territorio a nord di Varese. La conferma è arrivata ieri dal vice presidente della Provincia, Marco Magrini: «Contiamo di affidare i lavori entro fine estate per il nuovo tratto di ciclabile». Ci siamo, insomma, almeno a livello di iter burocratico. Il percorso da Ganna alle Grotte si estende nel verde, seguendo la linea della vecchia tramvia. E dunque, pedalate in ambiente suggestivo.

L’investimento ammonta a 1.800.000 euro, finanziato in parte con risorse derivanti da bandi ad hoc. La Provincia contribuisce con mezzo milione dei frontalieri. Nel senso: quest’opera rientra tra i 13 progetti attuabili grazie al “tesoretto” dei ristorni per l’anno 2014 (in totale quasi 6 milioni e mezzo di euro). Magrini, grande sostenitore della rete ciclabile su scala provinciale, osserva che lo sviluppo della mobilità su due ruote giova sia al turismo, basti pensare al percorso che lambisce il lago Maggiore, sia ai normali spostamenti quotidiani, come sarà ad esempio per i tracciati che portano ai confini con la Svizzera, utilizzabili dai frontalieri nell’ottica anche di sfruttare la “sincronicità” con treni, bus e battelli.

Varesotto come il Nord Europa? «Ci proviamo». Tornando alla nuova pista della Valganna, che correrà quasi parallela, ma interna, alla Statale 233, è pronto il progetto preliminare e il prossimo e imminente passo sarà l’adozione del progetto definitivo. Di questo parleranno appunto nei prossimi giorni la Comunità del Piambello e Villa Recalcati, già in sintonia sulle ciclabili. L’idea di ricalcare il tracciato della vecchia tramvia non è inedita: già in altri tratti è stato così. «Ha un valore anche storico, di recupero delle tradizioni» fa notare il numero due della Provincia.