Una pedalata di 130 chilometri

“Varese va”. L’onda lunga dei Mondiali di ciclismo 2008 ospitati nella Città Giardino più valli limitrofe – e del noto motivo musicale firmato Memo Remigi che l’accompagnava – non si spegne. Anzi, il popolo dei “ciclisti per passione” è in continuo aumento e la stessa immagine turistica del Varesotto è sempre più legata a doppio filo con quella della bicicletta, mezzo di locomozione ecologico per eccellenza. Tanto che l’obiettivo ambizioso di arrivare a 130 chilometri di piste ciclabili (oggi sono meno di cento) rimane fra i traguardi dell’ente Provincia grazie a nuovi appalti e collegamenti nord-sud del territorio anche per attuare un “sistema di mobilità ciclabile transfrontaliera”. Dall’anello attorno al Lago di Varese fino ai progetti nelle valli, i “fiori all’occhiello” della viabilità a misura d’uomo e d’ambiente necessitano anche di nuovi investimenti e manutenzione.

In attesa dei lavori (non lontani sono quelli in Valcuvia tra Cuveglio e Cittiglio così da rendere possibile pedalare su sede autonoma lungo un tracciato verde teso fra Luino-Valtravaglia e Laveno, dove le piste ciclabili già esistono da tempo), Villa Recalcati annuncia di approvare il progetto esecutivo che riguarda il prolungamento del tratto tra Valganna e Valmarchirolo per un milione e 80mila euro, costo del primo lotto di lavori per consentire di allacciare le sponde del Ceresio e il territorio comunale di Induno Olona. I costi sono quasi tutti a carico della stessa Provincia (tra cui 500mila di ristorno frontalieri per anno 2014, 400mila di bando regionale) e ad essi si aggiungono 30mila euro dalla Comunità Montana del Piambello per la mitigazione ambientale, 3mila dal Comune di Induno Olona e 2mila da quello di Valganna per segnaletica e cartellonistica. Allo stesso tempo, l’ente ha deciso di «approvare il progetto definitivo-esecutivo in linea tecnica inerente i lavori di manutenzione straordinaria lungo la rete ciclopedonale». La relativa “determinazione”, firmata all’inizio di questa settimana dall’Area Edilizia e Viabilità dell’ente, prevede per l’anno in corso uno stanziamento di 350mila euro destinati ad un capitolo di spesa spesso trascurato dalle pubbliche amministrazioni. Relativamente semplice, infatti, è progettare, appaltare e realizzare una pista ciclabile, più difficile trovare i fondi necessari affinché essa venga mantenuta in piena efficienza e fruibilità, considerato anche che questi percorsi si snodano in territori perlopiù boschivi e che richiedono, perciò, una costante manutenzione. Lo stanziamento voluto dalla giunta Antonelli parte dal presupposto che «la rete ciclopedonale provinciale è un veicolo di promozione territoriale attraverso una riscoperta dei laghi e fiumi, che la Provincia ha realizzato nel corso degli anni numerosi tracciati ciclabili e che si è reso necessario procedere con interventi di manutenzione atti a garantire e migliorare la fruibilità».