Una palestra da serie A1«Merita i grandi eventi»

Portare grandi eventi sportivi a Gallarate. Questo uno degli obiettivi del sindaco Andrea Cassani, nei panni di assessore alla Sport. Grandi eventi richiedono grandi impianti, e in questo quanto fatto da BasketBall Gallarate rientra perfettamente nell’ottica di avere un fiore all’occhiello per uno sport come quello della palla a spicchi.

Da poco scenario delle partite del campionato di basket della categoria C Gold, la palestra di via Sottocosta ha voglia di serie A e verrà accontentata. Non poteva essere altrimenti: dopo l’intervento della società del presidente Thomas Valentino, infatti, era stato posato il parquet di un palazzetto che la serie A l’ha sempre masticata: il Pianella di Cantù. Con buona pace dei tifosi che, in provincia di Varese, conoscono solo il biancorosso, il colpo d’occhio è da subito stato quello di un vero e proprio palazzetto e la speranza di farlo calcare dai campioni del domani è stata da subito uno dei primi obiettivi prefissati.

«Siamo davanti a una società che ha svolto una grande attività di ricerca e sviluppo del settore giovanile», racconta Cassani. «Ritengo che sia la realtà con il maggior numero di iscritti a Gallarate: a questo si aggiunge il risultato della prima squadra, alla fine della scorsa stagione, con la promozione nella serie C Gold». E ora è pronto il premio, o meglio, il riconoscimento che la strada intrapresa è quella giusta. Con il campionato di serie A fermo, l’OpenjobMetis Varese ha organizzato un’amichevole, proprio nell’impianto gallaratese, contro la Vanoli Cremona. «Non capita tutti i giorni di assistere a una partita di basket tra due squadre di A1. Anzi, a Gallarate non è mai capitato. Sarà un match assolutamente da non perdere». E se sarà una sorta di derby, dato il parquet dei cugini canturini, sarà anche un bel regalo per tutti gli atleti del settore giovanile. «Al di là dell’importanza a livello sportivo della partita amichevole, per noi il match rappresenta una grande vetrina per la struttura di via Sottocosta. Vedere i campioni di Varese e Cremona, poterli quasi “toccare”, potersi fare un selfie insieme a loro o semplicemente avere il loro autografo, può essere uno stimolo in più ad avvicinarsi a questa splendida disciplina».