Una donna a capo di Sea Castelli nuova presidente

La Prealpina - 21/12/2018

Sea, si cambia: è finita l’era-Modiano, il testimone della presidenza va a Michaela Castelli, attuale consigliere d’amministrazione. Ora si attendono le mosse degli azionisti, Comune di Milano in primis, sulla nomina del direttore generale.

Il passo indietro di Pietro Modiano era nell’aria, da quando il numero uno di Sea, in settembre, ha assunto l’incarico di presidente di Banca Carige, istituto di credito ligure che sta vivendo una delicata fase di transizione. Ecco che «l’aggravarsi dell’impegno» a Genova, come si legge nella nota diramata ieri da Sea, ha determinato la decisione di rassegnare le dimissioni da presidente, «anticipando il termine del suo mandato che si sarebbe naturalmente concluso con l’approvazione del bilancio 2018». Così il Cda di Sea Spa, «preso atto delle dimissioni, ha nominato presidente Michaela Castelli, già membro del Consiglio d’amministrazione, fino alla scadenza del mandato prevista per la prossima assemblea dei soci». Un interregno che dovrebbe durare fino all’approvazione del bilancio 2018, quando gli azionisti definiranno il nuovo Cda. Romana, 48 anni, Castelli è avvocato, specializzata in diritto societario e mercati finanziari (ha lavorato per nove anni a Borsa Italiana): fa parte del Cda di Sea dal 3 maggio 2017, nominata in “quota” Comune in sostituzione della dimissionaria Arabella Caporello, la ex city manager il cui nome in estate era tornato a riavvicinarsi ai destini di Sea. Attualmente Castelli è presidente di Acea, la multiutility del Comune di Roma, nonché consigliere indipendente della società farmaceutica Recordati e del gruppo alimentare La Doria. Ora, chiusa l’era-Modiano, che passerà alla storia come l’epoca della rinascita di Malpensa (ormai lanciata verso il record storico nel numero di passeggeri, che si attesterà a fine 2018 tra i 24,5 e i 24,6 milioni), con l’arrivo di una donna al vertice della società che gestisce gli scali di Malpensa e Linate, tocca ai principali azionisti (Comune di Milano e fondo f2i) sciogliere la riserva sulla figura operativa – il direttore generale, profilo attualmente assente nell’organigramma societario – che guiderà la società. I papabili sono sempre quattro: Giulio De Metrio, Armando Brunini, Monica Scarpa e Frances Ouseley.