Una balconata sul lago che guarda verso Arona

Magrini: «Terrazza a sbalzo per 400 metri sul modello del Garda»

ranco Sospesi per quattro chilometri tra cielo e lago. Chi l’ha percorsa, se la ricorda bene: è la pista ciclopedonale che collega Limone sul Garda al confine della provincia di Trento, una delle attrazioni turistiche dell’Alto Garda dall’inaugurazione nel luglio dello scorso anno.

Ora potrebbe avere una “gemella” nel Varesotto, precisamente a Ranco, completando un anello di piste che vede nove Comuni interessati. «E’ da un anno che si discute del progetto di un’unica ciclopedonale che sia comprensiva di tutti i luoghi più affascinanti del nostro lago Maggiore – dice Marco Magrini, consigliere delegato alla Viabilità in Provincia – Villa Recalcati ha già fatto un piano preliminare, con un progetto di spesa di dieci milioni di euro: il tema è in piena discussione tra la Regione, la Provincia stessa e i Comuni. Villa Recalcati ha preso l’impegno di studiare una convenzione con la Lombardia, andando per step: il documento è già agli atti, grazie anche al sostegno dell’ex sindaco di Sesto e attuale consigliere regionale della Lega, Marco Colombo. Entrerebbe anche di diritto tra le opere di compensazione dell’Alp Transit; un 50 per cento delle spese toccherebbe alla Regione, mentre Villa Recalcati dovrà reperire il resto». Gli incontri tra sindaci, in particolare quelli di Ranco, Taino e Angera, già ci sono stati. Ed è qui che rientra l’idea della balconata a sbalzo sul lago a Ranco, in uno dei punti più suggestivi, come una sorta di “gemmazione” derivata dal progetto principale. Correrebbe al di sotto del ristorante Sole, dove c’è il parco per bambini Gianni Rodari, e si affaccerebbe direttamente di fronte ad Arona, protendendosi sulle acque: esattamente come sul Garda, ma per 400 metri invece che 4 chilometri. «Con i sindaci di Ranco, Taino e Angera, insieme con l’ufficio tecnico provinciale, si è valutato che questo sarebbe il percorso della ciclabile più suggestivo. Costeggerebbe il Verbano e interesserebbe anche zone a senso unico e a traffico limitato: ecco perché è essenziale che a questo punto siano i cittadini a dire la loro e a condividere in pieno il progetto».

Il percorso, dalla balconata sul lago, si collegherebbe alla ciclabile verso Ispra. «La fase di questo tratto del piano è ancora embrionale, per questo la lancio in particolare ai cittadini: saranno loro i primi a doverla condividere, consapevoli anche che i disagi e l’impatto sul territorio, se andrà avanti, ci saranno, perchè la gestione di un turismo di questo tipo lo impone. Ma le ricadute sarebbero davvero importanti». Magrini va a ruota libera, parla anche di parcheggi collegati da bus elettrici con la passerella a sbalzo, per rendere ancora più leggero l’impatto sull’ambiente. E immagina un’area, verso Ispra e Angera, per circa 6 chilometri, tutta pedonale. Tra un tratto e l’altro, insomma, si unirebbero tutte le località sul Verbano in un grande percorso ciclopedonale. Un sogno che potrebbe diventare realtà.