Un tesoretto per ripartire

La Prealpina - 07/04/2021

Da un lato ci sono i numeri degli arrivi e dei pernottamenti in provincia nel 2020: 500mila i primi , in calo del 65%, e 949mila i secondi, con un taglio del 58%. Dall’altro ci sono i numeri che aiutano le imprese del settore turistico a guardare avanti: sono i 250mila euro che la Camra di commercio di Varese ha deciso di mettere in campo a sostegno del settore. Lo fa attraverso la modalità concreta già messa in campo lo scorso anno: diversi bandi per differenti esigenze, con un obiettivo preciso, mettere le basi per farsi trovare pronti nel momento in cui si tornerà a viaggiare e non solo dentro i confini.

La strategia è chiara: creare eventi, di natura sportiva e culturale, che portino con sè ricadute positive per il settore. Del resto, tra il 2016 e il 2020, l’ente camerale ha già messo in campo 400mila euro sui bandi che hanno sostenuto 104 eventi. «Come evidenziano tutti i mega trend – sottolinea il presidente Fabio Lunghi – i driver che caratterizzeranno la ripresa turistica saranno quelli legati allo sviluppo di modelli dove i valori forti sono quelli delle specificità naturalistico-culturali dei territori. Ambiti in cui la nostra provincia ha ottime carte da giocare». Il primo bando riguarda il sostegno a eventi di natura turistico sportiva : ci sono 60mila euro, con un contributo che potrà toccare anche i diecimila euro per lo sport e i 5mila euro per progetti che migliorino l’attrattività del territorio. Il secondo bando è relativo a eventi di natura culturale. Anche qui ci sono 60mila euro con un contributo massimo di 12mila euro a fondo perduto o l’equivalente in termini di messa a disposizione di sale e spazi di Camera di Commercio. Nel 2020 si svolse la prima edizione del bando, che attribuì risorse a 14 eventi, generando ricadute di 315mila euro.

Un terzo bando è, poi, quello che vuole sostenere, con 100mila euro, iniziative di promozione della filiera turistica attraverso il coinvolgimento di consorzi/società consortili: questo con la loro attività di promo-commercializzazione dell’offerta locale. Non mancherà un ulteriore impegno di 40mila euro di Camera di Commercio su un bando regionale di prossima attivazione. «Dobbiamo guardare in avanti – conclude il presidente Lunghi – con l’impegno che da sempre caratterizza la nostra imprenditorialità».

«Ora lavoriamo su tre settori: c’è il wedding»

Fabio Lunghi, presidente della Camera di commercio di Varese, ha una convinzione ben precisa: di fronte alla devastazione economica subita dalle imprese del turismo e del commercio, bisogna farsi trovare pronti alla ripresa.

Il pilastro che tiene in piedi tutte le azioni dell’ente di piazza Monte sta tutto qui. «Ecco perchè ci muoviamo sempre in modo concreto – spiega – mettendo in campo risorse che aiutano le imprese ad andare avanti ma anche a costruire
le basi per la ripresa». Perchè lui, come tutti i sui collaboratori, sono convinti che la provincia di Varese possa vincere anche questa battaglia.
«Basta vedere cosa è accaduto l’estate scorsa – ricorda – Nel momento in cui il virus ci ha dato una tregua, il turismo di prossimità ha fatto il botto. E siamo sicuri che questo ci dobbiamo preparare».

Da un lato, dunque, i finanziamenti. Dall’altro, però, anche un lavoro di squadra con i referenti del territorio:
«Un confronto aperto -spiega Lunghi- per trovare le proposte e le soluzioni migliori».

Di qui l’idea di attivare tre differenti tavoli di lavoro (il prossimo appuntamento è fissato per venerdì) incentrati su altrettanti cluster specifici. Una lavoro serrato, che deve essere ancora messo a punto, ma da cui trapela qualche
anticipazione. Una delle idee messe in campo è la scommessa sul wedding. «Coinvolgeremo un esperto che risiede qui in provincia – ha anticipa Lunghi – per valorizzare tutte le location che abbiamo sul territorio ( a partire da Ville Ponti) in
grado di fare da cornice a nozze di alto livello»