Un percorso con tanti ostacoli

La Prealpina - 30/03/2016

L’autostrada Varese – Como – Lecco altro non è che la Pedemontana originale. Era stata pensata negli anni Cinquanta per dare competitività e autonomia infrastrutturale alle province “del tessile” della Lombardia. Negli anni Ottanta fu sacrificata per “investire” sulla concessione di un tracciato più semplice ed economicamente più attrattivo. Ma dopo il Duemila, l’idea è stata ripresa a fronte della domanda di mobilità cui la rete esistente e gli investimenti pubblici non risponddevano adeguatamente. Subito dopo fu accantonata – negli anni della crisi mondiale e della realizzazione della nuova Pedemontana – sebbene fosse stato commissionato uno studio di fattibilità voluto da Raffaele Cattaneo (ai tempi assessore regionale alle Infrastrutture e ora presidente del Consiglio regionale) che fu affidato proprio ad Autostrada Pedemontana Lombarda. La Varese – Como – Lecco è tornata alla ribalta lo scorso dicembre quando un gruppo di costruttori cinesi ha manifestato interesse per l’opera, un’idea che non è stata scartata dal governatore della Lombardia Roberto Maroni per il persistere della carenza infrastrutturale dell’area Insubrica e per le criticità irrisolte di Pedemontana, oltre al fatto che il collegamento con Pedemontana fino al Gaggiolo non sia di minimo interesse per il Canton Ticino.