Un Patto per Pedemontana e laghi

La Provincia Varese - 28/11/2016

C’è anche molto di Varese e per Varese nel Patto Lombardia firmato ieri in Regione dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal governatore Roberto Maroni. Un Patto da quasi 11 miliardi di euro che andrà a finanziare un lungo elenco di importanti opere sul territorio lombardo; la nostra provincia porta a casa 2 miliardi e 741 milioni di euro per Pedemontana e il completamento delle tangenziali di Varese, 10 milioni di euro per il risanamento dei laghi e la realizzazione della tratta ferroviaria Gallarate Malpensa. «Il fatto che questi soldi siano inseriti nel Patto – ha spiegato Maroni – vuole dire che Pedemontana si fa e il sistema pedemontano vuole dire la Pedemontana e naturalmente anche il completamento delle tangenziali di Varese e Como». Nel documento siglato ci sono anche soldi per i laghi. «Abbiamo messo 10 milioni di euro per interventi di depurazione dei laghi prealpini – ha confermato il governatore lombardo – per il lago di Garda, il lago Maggiore e il lago di Lugano ci dovrà essere naturalmente anche il concorso delle altre Regioni del Canton Ticino». La Lombardia aveva chiesto al governo 10 miliardi di euro; ne sono arrivati alla fine 10 miliardi e 750 milioni. «È arrivato qualcosa in più, ben venga – ha detto Maroni – il Patto che abbiamo sottoscritto dal mio punto di vista è assolutamente soddisfacente; abbiamo ottenuto quello che avevamo chiesto. Anche perché non si tratta di ipotesi di investimento ma risorse che ci sono; derivano da tante fonti, dal Governo, dalla Regione, dalla Ue e andranno a finanziare molte opere importanti». Clima di collaborazione, all’insegna del pragmatismo, quello instaurato tra la Regione e il Governo; prima di firmare il Patto, Renzi e Maroni hanno preso un caffè insieme al bar del Pirellone. «Negli ultimi giorni c’è stata un’accelerazione – ha dichiarato il governatore – dalle nostre parti si dice “quando è ora porta a casa”; non voglio parlare di quello che succederà dopo il 4 dicembre, io sono espressione della concretezza lombarda e quindi ci siamo arrivati». Il presidente del Consiglio ha elogiato non solo Milano ma tutte le province lombarde, investite del compito di trainare il resto d’Italia verso il futuro. «Milano svolge oggettivamente un ruolo di leadership in Italia – ha dichiarato Renzi – ma tutta la regione e non solo il Comune capoluogo ma tutti i Comuni di questo territorio sono realtà che dimostrano come investendo in progetti seri, il Paese può ripartire; avete una grande responsabilità». La provincia di Varese incassa i fondi e i complimenti del premier. «Torno a Varese con delle buone notizie per il nostro territorio – ha commentato il sindaco di Varese Davide Galimberti, anche lui presente alla firma del Patto Lombardia – ringrazio il presidente Maroni e auspico che ci si possa presto coordinare con la Regione e il Governo per fare in modo che parte dei fondi che in questo momento sono ancora privi di specifica destinazione possano essere impiegati in particolare per risolvere il problema dell’accesso a Varese dall’autostrada». Nel Patto sono compresi 80 milioni di euro per le infrastrutture e proprio in questi mesi, i tecnici del Comune di Varese stanno elaborando un progetto da presentare ad aprile 2017. «Oltre al completamento di Pedemontana, il Patto contiene anche i fondi per la realizzazione della tratta ferroviaria Gallarate Malpensa che finalmente collegherà il nostro aeroporto con Varese in maniera efficiente e rapida – ha proseguito Galimberti – queste opere avranno sicuramente ricadute positive per la città, le aziende e i cittadini». Confermata la prosecuzione del progetto Human Tecnopole nell’area post Expo, dove Varese vuole essere protagonista con le sue aziende e le sue eccellenze. «Bene i fondi per i laghi di cui potrebbe beneficiarne anche il lago di Varese» ha concluso il sindaco. Soddisfatto e presente alla firma del Patto anche Samuele Astuti, segretario provinciale del Pd e sindaco di Malnate. «La presenza tra i numerosi interventi anche di Pedemontana ci rende particolarmente soddisfatti dell’accordo; le istituzioni che sanno collaborare a prescindere dalle legittime differenze, sono un valore aggiunto per la collettività» ha detto Astuti. n