Un patto di ferro per tutelare e reinventare il lavoro

La Provincia Varese - 26/10/2017

Un’alleanza per il lavoro tra l’Ente Bilaterale di Confesercenti (Enbil) e l’associazione dei Consulenti del Lavoro (Ancl Up): l’obiettivo è fare sistema per affrontare le sfide sindacali del terzo millennio. La nascita di questa collaborazione è stata sancita ieri pomeriggio al centro congressi Ville Ponti di Varese, nel corso di un convegno formativo sul tema dell’attività sindacale e della rappresentanza, che si è tenuto alla presenza dei tre segretari generali delle organizzazioni sindacali della provincia di Varese e del sindaco di Varese Davide Galimberti, che ha evidenziato «l’importanza di fare sistema in un momento in cui si registrano segnali di ripresa e di maggior ottimismo». «Il futuro adesso» Le associazioni ne sono consapevoli. «L’unione fa la forza» sottolinea Ferdinando Butto, presidente di Ancl Up Varese. «L’inizio di una nuova collaborazione» gli fa eco il direttore di Confesercenti Rosita De Fino. «Il futuro lo dobbiamo costruire adesso – aggiunge Vera Lucia Stigliano, presidente dell’Ordine dei Consulenti di Lavoro di Varese – La funzione del sindacato deve contestualizzarsi e adeguarsi, per cambiare di pari passo con i cambiamenti che investono il mercato del lavoro. Ci sono i margini per reinventarsi e reimpostare una collaborazione, finalizzata ad un equilibrio e ad un corretto modo di vivere il mondo del lavoro». Alla ricerca del “sindacato del terzo millennio”: il professor Matteo Corti, associato di diritto del lavoro all’università Cattolica di Milano, fa notare che le relazioni sindacali oggi sono «sostanzialmente affidate alle parti sociali, che da questo decennio si sono messe di comune intento a riregolare il sistema di relazioni e rappresentanza» in uno scenario, quello italiano, di un «sistema poco legificato» di contrattazione collettiva. Un esempio concreto lo mette sul tavolo la responsabile nazionale delle politiche del lavoro di Confesercenti Elvira Massimiano, riferendo dell’accordo interconfederale siglato ai primi di settembre tra Confesercenti e Cgil-Cisl-Uil per un nuovo sistema di relazioni sindacali e modello contrattuale. «Patrimonio dal salvare» «Le relazioni sindacali sono un patrimonio da salvaguardare ed è importante che le parti sociali si riconoscano come soggetti rappresentativi di un settore – sottolinea Massimiano – Soprattutto nel momento in cui assistiamo al dumping selvaggio attuato dai contratti pirata, una piaga da combattere, che non fa bene né alle imprese né ai lavoratori, perché genera un meccanismo atroce di concorrenza sleale e di tutele al ribasso, per la quale abbiamo chiesto un intervento legislativo». L’accordo fa passare «per la prima volta un concetto molto importante, il principio di derogabilità», spiega Elvira Massimiano, in base al quale il contratto collettivo nazionale potrà individuare le situazioni di crisi e difficoltà in cui derogare alle norme contrattuali attraverso la contrattazione di secondo livello: «Un atto di responsabilità di fronte alla forte crisi del terziario, che si pone l’obiettivo della tenuta occupazionale».