Un passo avanti verso il T2

n altro piccolo passo verso la realizzazione del collegamento ferroviario tra Gallarate e il Terminal 2 di Malpensa è stato compiuto ieri. Gli amministratori dei quattro Comuni coinvolti (Gallarate, Casorate Sempione, in minima parte anche Somma Lombardo e Cardano al Campo) sono stati convocati in Regione per l’avvio della procedura di scoping: la delimitazione del campo d’indagine da compiere insieme con le autorità competenti in vista di entrare nel merito dello studio di impatto ambientale dell’opera. Si tratta di un’ulteriore fase, della durata di 60 giorni, in vista del completamento dello studio di fattibilità.

Come riferito a summit terminato dal sindaco casoratese Dimitri Cassani, Ferrovie Nord ha sottolineato ancora una volta che non ci sono al momento soluzioni preconfezionate e che se – paradossalmente – lo studio di fattibilità tecnico-economica desse esito negativo, i proponenti sarebbero pronti ad abbondare il progetto. Selezionata tra molte alternative con l’obiettivo primario di ridurre l’occupazione di suolo e l’impatto sull’ambiente, l’attuale ipotesi di tracciato prevede una nuova linea di binari lunga 4,6 chilometri (per circa il 60 per cento in galleria) verso Gallarate e un raccordo di 1,1 chilometri in direzione nord. L’innesto sulla linea Milano-Domodossola è previsto all’altezza dei prati che separano il quartiere dei Ronchi con la zona industriale di Casorate. Il cronoprogramma indica il 2016 come termine ultimo per la stesura del progetto preliminare, il 2017 servirà invece per il progetto definitivo, per la Valutazione d’impatto ambientale e il project management, il 2018 per definire la copertura finanziaria, mentre il 2019 per indire la gara d’appalto e poi partire immediatamente con il cantiere. Inaugurazione prevista entro il 2023.

I rappresentanti del territorio anche ieri hanno mostrato un atteggiamento collaborativo. Angelo Bellora, sindaco di Cardano al Campo, ha chiesto però delucidazioni in merito alla potenzialità attrattiva del collegamento, ovvero una stima precisa di quante automobili toglierà dalle strade attorno a Malpensa. «Se dobbiamo convincere i nostri concittadini che valga la pena sacrificare ulteriore territorio, dobbiamo vedere scenari credibili».

Assente ieri per altri impegni concomitanti, il neosindaco di Gallarate Andrea Cassani si era già espresso favorevolmente al collegamento ferroviario durante la campagna elettorale. «Il progetto si è notevolmente ridimensionato rispetto a quello del 2003 ed è sicuramente più attento alle esigenze del territorio», aveva detto, sottolineando il definitivo accantonamento della realizzazione del tunnel di Moriggia. Il giovane leghista aveva definito i 4,6 chilometri di nuovi binari come un’opera «interessante» che «sgraverà il traffico sulle arterie stradali». Saranno numerosi, secondo lui, i dipendenti aeroportuali che vivono a Gallarate e che un domani potranno raggiungere il posti di lavoro in pochi minuti di treno.