Un passo avanti del Cuv Intesa con Sea più vicina

La Prealpina - 17/03/2022

Arrivare al tavolo previsto per il 4 aprile con proposte che permettano di sbrogliare anche l’ultimo nodo relativo al Masterplan 2035 di Malpensa. Questo è l’obbiettivo che si è posto il Consorzio urbanistico volontario che ieri con un comunicato ha sottolineato gli «avanzamenti che si sono verificati sul fronte delle infrastrutture viarie previste dal “Piano d’area del 1999” e giudicate ancora oggi fondamentali per la mobilità dei Comuni». Resta però da trovare una quadra, prima dell’appuntamento voluto da Regione Lombardia nelle vesti di mediatrice tra Sea e i nove sindaci del Cuv, sull’ampliamento del sedime aeroportuale a sud.

Come noto la proposta del gestore aeroportuale è quella di 45 ettari nel sedime. Su territorio di Lonate Pozzolo. Spiega il presidente di turno del Cuv, il sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani (nella foto Archivio): «Manca un solo passo che è quello dell’espansione. Se non mettiamo a posto quel punto diviene difficile accettare il documento, stiamo cercando di lavorare su un accordo sostenibile. Come detto a margine dell’ultimo incontro, vorremmo che Sea rivedesse a ribasso le cifre. Noi ci impegniamo ad arrivare al 4 aprile con proposte condivise».

In un’ottica di accordo pare di buon auspicio un comunicato del Cuv che parla della «disponibilità di Sea a partecipare all’accordo di programma per la riqualificazione delle aree delocalizzate». Sul fronte ambientale i sindaci hanno condiviso con l’interlocutore la necessità di ripristinare l’osservatorio previsto dal piano d’area e inattivo da più di dieci anni, di attivare centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria e di differenziare le tariffe aeroportuali al fine di incentivare su Malpensa l’utilizzo di aeromobili di ultima generazione. A livello viabilistico c’è l’apprezzamento per l’impegno della Regione a realizzare il prima possibile la riqualificazione di “Via Giusti” della statale 336, la bretella di Arsago Seprio, la variante alla provinciale 28 a Cascina Costa, la tangenziale Ovest di Gallarate da Besnate a Cardano al Campo. Opere che chi governa il territorio ha più volte chiesto e che ora vede molto vicine.

Resta da sciogliere il «fondamentale nodo della previsione di espansione a sud del sedime aeroportuale». Spiegano dal Cuv che le diplomazie sono al lavoro in vista dell’incontro del 4 aprile. È un’occasione che i sindaci non intendono sprecare quella indicata in un passaggio specifico: «Siamo consapevoli dell’importanza della discussione in atto. Il nostro obiettivo è, da sempre, garantire una presenza aeroportuale compatibile con le esigenze, i bisogni, le tradizioni del nostro territorio e dei cittadini che lo abitano».

Un sacrificio per il sì al Masterplan sembra celarsi tra quelle poche righe. Resta da capire quanto di quei 45 ettari, che sono oggi l’ago della bilancia, vorrà concedere Sea e quanto vorrà fare d’altro canto una Lonate che è per ovvie motivazioni è la voce più attesa ed ascoltata all’interno del Cuv.