Un museo per una civiltà millenaria Con voci di bambini a raccontare la storia

La Provincia Varese - 23/01/2017

L’affascinante civiltà millenaria di Golasecca avrà presto un museo. Previsto per maggio 2017, il taglio del nastro con l’inaugurazione del “Centro Culturale museale Multimediale della civiltà di Golasecca – Terra e acqua, cicli della vita, culla di antica e moderna civiltà”, un museo che nasce nel nome della condivisione e dell’interattività. Grazie al bando Innovacultura, “Sostegno all’innovazione dell’offerta culturale lombarda attraverso prodotti e servizi forniti dalla imprese culturali e creative” della Unioncamere, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, aprirà i battenti un museo come ci illustra Massimiliano Comparin, direttore editoriale di edizioni dEste che, insieme a Michael Bolognini, il presidente di Geographical Research Association e all’amministrazione comunale di Golasecca, ha realizzato alcune divertenti docu-fiction, quattro video che andranno nel centro multimediale, che sono stati girati coi ragazzi delle scuole elementari e medie che saranno proiettate all’interno della mostra, gli apparati didascalici, una visita virtuale del museo e persino un libro per bambini, oltre a tante altre curiosità. «Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo progetto di grande importanza storica e culturale – spiega Massimiliano Comparin – si tratta della prima civiltà celtica d’Europa, in questo territorio affondano le radici stroriche e culturali dell’Europa». Una partecipazione importante e in linea con le finalità della casa editrice d’Este che è nata, nel 2013 proprio all’insegna della valorizzazione della cultura: «Il nostro intento è quello di diffondere cultura, storia, etica, bellezza, arte, educazione e legalità tramite narrativa e saggistica di valore». E non solo: «Fin dal nome che abbiamo scelto “dEste”, in omaggio alla città che era, nel passato, una riserva di caccia per una casata importante, abbiamo cercato di intrecciare l’importanza del passato con le nuove tecnologie, esattamente come abbiamo fatto con il progetto di Golasecca, perché il nostro obiettivo è quello di lavorare con mondi integrati, attraverso produzioni multimediali, video e-book, libri e book trailer, per realizzare cultura a 360 gradi». In un mondo come quello di oggi in cui vanno integrate le conoscenze storiche del passato con le moderne tecnologie c’è ancora spazio per la voce dei più piccoli: «Lavorare con i bambini delle scuole elementari e medie è stata un’esperienza bellissima, attraverso le loro voci i visitatori saranno coinvolti durante la visita al museo; sono infatti loro che raccontano la civiltà di Golasecca, anche attraverso il racconto di piccole particolarità curiose come l’invenzione delle braghe e della polenta