Un mondo intorno all’aeroporto

Cantiere Malpensa: lo scalo dei record si sta già attrezzando per il suo futuro. Tra certezze, speranze e incognite. Il record storico dei 24,7 milioni di passeggeri del 2018 è ancora fresco e le prospettive di crescita per il 2019 sono estremamente concrete, ma l’aeroporto di Malpensa è già un cantiere aperto che guarda al futuro. Immediato, ma anche a medio e lungo termine, perché la folgorante ascesa degli ultimi tre anni (in brughiera si registra il segno più della crescita del numero di passeggeri ormai da 42 mesi consecutivi) sta attraendo investimenti e sta accelerando l’iter di progetti di sviluppo che si erano arrestati con la crisi post-dehubbing Alitalia.

Mxp Business Park

Il rilancio del Business park di Vizzola Ticino che si affaccia sul Terminal 1 (dalla parte opposta rispetto alla superstrada 336), è partito con la modifica progettuale che vede l’inserimento di un centro commerciale da quasi 10mila metri quadrati di superficie di vendita. Il progetto originario risale al 2004 ed era già parte integrante del Piano d’area Malpensa, ma su quattro edifici terziari se ne realizzò uno solo, uno stop legato al rallentamento dello scalo in seguito al dehubbing. Ora però Malpensa è tornata ad essere appetibile.

Training center easyJet

L’altro centro direzionale fuori dal sedime aeroportuale, il World Trade Center di via del Gregge a Lonate Pozzolo, accoglierà presto un altro prestigioso inquilino, il training center annunciato da easyJet poco prima di Natale. Un polo di addestramento che radunerà piloti della compagnia britannica provenienti da tutte le basi del Sud Europa, con notevoli ricadute anche per l’indotto.

Cargo City

Il polo logistico è in continua espansione. Nei mesi scorsi sono partiti i lavori per la realizzazione del nuovo magazzino di prima linea di DHL Express, che nel 2020 porterà 36 movimenti aerei cargo giornalieri e 450 posti di lavoro, ma Sea si sta già portando avanti per altri magazzini di seconda linea per centrare l’obiettivo di movimentare un milione di tonnellate di merci (oggi sono meno di 600mila) entro dieci anni.

Malpensa Prime

Tra i due Terminal sorgerà il nuovo scalo dedicato all’aviazione generale, che verrà inaugurato nel mese di giugno 2019 per ospitare jet privati e voli business.

Parcheggio all’ex cava Nidoli

L’iter è ripartito in estate, assegnando i permessi per realizzare un maxi-parcheggio da 3.600 posti auto a servizio dell’aeroporto di Malpensa, per dare un colpo al problema della sosta selvaggia attorno allo scalo. L’ex cava, a cavallo tra Somma e Casorate, è vicinissima al Terminal 2.

Volandia

Anche il parco e museo del volo, realizzato nelle ex officine Caproni tra Case Nuove e Vizzola grazie alla forte volontà del suo attuale presidente Marco Reguzzoni, continua a mietere numeri importanti. Nel 2018 ha superato i 150mila visitatori paganti e per il 2019 ha già pronta una decina di nuovi gioielli da aggiungere alla collezione, oltre al restyling totale del padiglione dedicato all’aerospazio. Ma nei propositi di Volandia c’è anche l’ampliamento del museo, oggi saturo nei suoi 60mila metri quadrati di spazi espositivi, con l’acquisizione di nuovi capannoni di proprietà di Leonardo (l’ex Finmeccanica) nell’ambito di un accordo di programma ancora da finalizzare.

Le infrastrutture

Tutte queste novità, che contribuiranno a rendere ancora più attrattivo e frequentato l’aeroporto di Malpensa, dovranno essere accompagnate da adeguati interventi di potenziamento delle infrastrutture di accesso allo scalo. Soprattutto alternative valide alla superstrada 336, oggi congestionata e troppo spesso al collasso. In cima alla lista delle priorità, ci sono la riqualificazione e messa in sicurezza della via Giusti (che collega con Somma Lombardo), la pista ciclabile tra il Terminal 2 e il Ciglione verso Cardano-Casorate e la controversa bretella ferroviaria tra la stazione del T2 e la ferrovia del Sempione a Gallarate.

Ci sarà spazio non food di 10mila metri quadrati

Il Business Park di Vizzola Ticino cambia volto: oltre agli uffici e al terziario, ecco diecimila metri quadrati di spazi commerciali, quasi interamente non food. Una grande struttura di vendita che si affiancherà alle quattro palazzine direzionali previste nel complesso di via Gabriele D’Annunzio. Attualmente ne è sorta solo una, per le altre già si vocifera di Vodafone e della nuova sede di Air Italy.

«Il Business Park è un intervento che risale ancora all’originario Piano territoriale d’area Malpensa – spiega il sindaco di Vizzola Ticino Romano Miotti – siamo stati informati da Regione Lombardia dell’avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale, dato che è stata proposta una modifica, che attualmente è in fase di valutazione a livello regionale, provinciale e di Parco del Ticino». Su metà del comparto del Malpensa Business Park (un’area di 270mila metri quadrati, di cui 50mila di superfici da edificare), i proprietari delle aree – la società Villa Carmen Srl, partecipata dagli olandesi di Schiphol Real Estate e da Finiper – chiedono di poter insediare una struttura di grande distribuzione. L’area commerciale “cuba” complessivamente 18mila metri quadrati, di cui diecimila di superfici di vendita. Per rendere l’idea, uno spazio un pezzo più grande dell’ipermercato Carrefour di viale Milano a Gallarate (che occupa 8.300 metri quadrati). Un insediamento quasi interamente dedicato a distribuzione di tipo non food (9.800 metri quadrati), mentre gli spazi destinati all’alimentare si limitano a 180 metri quadrati.

«Potrebbe essere una sorta di outlet – ipotizza il sindaco Miotti – completato, immagino, da un bar e da un ristorante». Un intervento che in teoria non lascia supporre la possibilità di insediamento di un ipermercato di tipo tradizionale. Anche perché nel progetto non si fa riferimento ad un unico edificio, ma si parla di «più corpi ad un unico livello, ad esclusione di una porzione al primo piano in cui sono previsti gli uffici connessi all’attività commerciale». Il tutto completato da un maxi-parcheggio interrato da 32mila metri quadrati, privato ad uso pubblico e dalla revisione della rotatoria da cui attualmente si accede al Business Park, oltre ad una serie di opere di contorno, come percorsi ciclabili, filari d’alberi e spazi verdi a compensazione. Per ora il Comune di Vizzola Ticino rimane alla finestra, in attesa degli sviluppi: «Non siamo noi in questa fase l’ente preposto – ammette il sindaco – una volta che ci sarà la risposta di Regione valuteremo l’iter che ci compete. Del resto, si tratta di un insediamento già previsto da tempo all’interno del Piano d’area».

«Ci vuole più rispetto per le popolazioni locali»

«In questi sei mesi lavorerò per un dialogo con risultati concreti a favore del territorio». Sono chiare le idee di Nadia Rosa, sindaco di Lonate Pozzolo, che dal primo gennaio ha ricevuto dal collega Claudio Ventimiglia (Golasecca) il testimone per la guida fino al 30 giugno 2019 del Consorzio Urbanistico Volontario (Cuv) che comprende i nove comuni aeroportuali (Arsago Seprio, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Ferno, Golasecca, Lonate Pozzolo, Samarate, Somma Lomabardo e Vizzola Ticino) in un semestre ricco di sfide e problematiche da affrontare. Certamente una sfida non facile ma è forte la volontà di dialogo con Sea e la nuova presidente Michaela Castelli ma anche con Enac ed Enav all’interno di un confronto bidirezionale con la proposta «di un rappresentante dei comuni nel cda Sea o con un ruolo maggiormente strategico».

Scenari e soluzioni

Quello di Rosa sarà un semestre di preparazione. «Dobbiamo capire ed affrontare insieme come Cuv l’emergenza». Quella che di fatto comporterà la chiusura dell’aeroporto di Linate per lavori per ben quattro mesi. Dal 27 luglio al 27 ottobre. Una patata bollente che toccherà al nuovo presidente del Cuv nonché nuovo sindaco di Samarate. Ma intanto, dice Rosa, «bisogna capire gli scenari e le soluzioni». «Serve una riorganizzazione. Siamo consapevoli che rumore e sorvoli aumenteranno con conseguenze innegabili per i nostri territori». Quindi in questi sei mesi non si può ne si deve arrivare impreparati. Con un punto fermo: «Ci vuole rispetto per le popolazioni aeroportuali sempre». Ecco perché serve trovare altre soluzioni. Ad esempio l’incentivazione del treno Malpensa Express e regolamentazione e migliorie delle strutture viabilistiche ed autostradali di raccordo e collegamento con l’aeroporto di Malpensa. Di lavoro da fare ce n’è. «Da fare insieme».

Equilibrio e confronto

Altri temi che saranno al centro del semestre Rosa saranno inevitabilmente argomenti che l’hanno fatta da padrone negli scorsi mesi. In primo luogo il problema dei parcheggi selvaggi soprattutto in concomitanza delle ferie estive. Qui il primo cittadino di Lonate è netto: «Dobbiamo discuterne tra noi municipi del Cuv ma credo sia necessaria una armonizzazione dei regolamenti da parte dei rispettivi comuni». Insomma ognuno non può andare per proprio conto. «Unitamente alla necessità di incentivare i controlli delle forze dell’ordine contro il problema dei parcheggiatori abusivi». Ma in questo semestre si parlerà anche della verifica del nuovo piano d’area a livello infrastrutturale che «deve avere una visione equilibrata tra i comuni a nord ed i comuni a sud di Malpensa». Alla fine si ritorna all’inizio. A quella parola. Confronto con Sea e non soltanto. Ma bisogna essere in due. Segno che il semestre Rosa non sarà un semestre di transizione. Ma di azione e di risoluzione.