Un milione di euro alla manifattura

La Prealpina - 20/01/2017

«È ufficialmente aperto “Manu-Net III Transnational Call 2017”, il bando congiunto a sostegno di progetti transnazionali di ricerca e sviluppo nell’ambito manifatturiero, di cui Regione Lombardia è soggetto finanziatore». A comunicarlo, ieri, con una nota, l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini (nella foto Archivio). Come ha spiegato l’assessore, il bando è rivolto a partenariati transnazionali composti da imprese e organismi di ricerca provenienti da oltre 12 Paesi (tra i quali, Germania, Spagna, Italia e Federazione Russa), e 24 regioni europee (tra cui, oltre alla Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Paesi Baschi, Catalogia, Grecia Occidentale, la belga Vallonia e l’olandese Noord-Brabant). Le risorse messe a disposizione dalle Regioni e dai Paesi finanziatori ammontano a 29 milioni di euro, a cui si aggiunge un eventuale contributo della Commissione Europea.

«Ciascuna Regione è responsabile dell’erogazione del contributo ai soggetti provenienti dal proprio territorio di competenza. Per questo, Regione Lombardia cofinanzia per un importo pari a 1 milione di euro», ha puntualizzato l’assessore. «In Lombardia il settore manifatturiero occupa circa il 30% della forza lavoro e rappresenta uno dei cardini dell’economia e dell’identità regionale per l’elevata produttività, la qualità, la tradizione d’eccellenza e la vocazione all’export. Regione Lombardia ha aderito fin da subito al programma Manu-Net III, perché ne condivide le finalità e gli obiettivi». Nelle intenzioni della giunta Maroni, l’iniziativa – volta a finanziare «progetti di ricerca e sviluppo transnazionali ad alto rischio nel settore manifatturiero che coinvolgano aziende e organismi di ricerca provenienti dagli Stati e dalle Regioni dei partner del consorzio» – dovrebbe consentire al sistema produttivo lombardo di entrare in un ambito internazionale interessante, offrendo un contesto di più ampio respiro in grado di accrescerne le opportunità di sviluppo e sostenerne l’innovazione, ma anche di ampliare l’efficacia della cooperazione e massimizzare l’impatto dei finanziamenti pubblici.