Un miliardo e mezzo: Novartis in buona salute

Le attività italiane del gruppo farmaceutico svizzero Novartis hanno generato nel 2016 un fatturato di 1 miliardo e 631 milioni di euro, risultato sostanzialmente in linea con quanto ottenuto l’anno precedente, e cioè 1 miliardo 629 milioni. Di più, il giro d’affari derivante dall’export vale 173 milioni. I dipendenti impiegati nelle sedi di produzione di Torre Annunziata e Rovereto, nella sede centrale di Origgio e negli uffici di Milano e Roma sono 2.373, anche questi in linea con il numero del 2015. Primo gruppo farmaceutico straniero per fatturato sul mercato tricolore, il colosso elvetico copre con le sue attività un ruolo di primo piano in tutte le principali aree terapeutiche: cardio-metabolica, oftalmologia, respiratorio, neuroscienze, immunologia, dermatologia, oncologia ed ematologia. Nel corso dell’anno appena concluso, Novartis ha promosso 180 studi clinici, che hanno coinvolto oltre 11 mila pazienti nel nostro Paese. Entro il primo trimestre del 2017 è inoltre previsto l’avvio di una fase di test per due nuovi farmaci contro l’Alzheimer. Nel campo della ricerca clinica sono stati impiegati nel corso del 2016 investimenti per 63 milioni. La produzione farmaceutica in terra italiana si concentra a Torre Annunziata, con nuovi investimenti per oltre 40 milioni di euro (in parte già spesi) entro la fine dell’anno e circa 89 milioni di confezioni prodotte, e su Rovereto (Trento), destinato ai farmaci generici. A proposto di Torre Annunziata, il ceo di Novartis, Joseph Jimenez, nel corso della conferenza stampa per la presentazione dei dati finanziari del gruppo (a fine 2016 è stato registrato un utile netto pari a 6,698 miliardi di dollari, ndr), ha confermato le aspettative che la “big pharma” elvetica nutre nei confronti di “Entresto”, il farmaco per lo scompenso cardiaco prodotto negli stabilimenti campani per oltre 112 Paesi: «Si tratta di un potenziale blockbuster, ovvero di un prodotto in grado di generare un miliardo di dollari di fatturato, che è prodotto principalmente a Torre Annunziata, dove prevediamo di raggiungere una produzione di 35 milioni di confezioni entro il 2020».