Un manager varesino alle Ferrovie del Sud

«Una sfida importante e impegnativa in una regione che ho avuto modo di apprezzare, più volte, da turista». La sfida è nella mani di un top manager varesino: gestire il servizio e i conti delle ferrovie e di parte del trasporto su gomma dell’intera Puglia. Andrea Mentasti, 56 anni, nato nella Città Giardino e, prima di girovagare per lavoro, residente stabile in centro, alla Motta, è stato chiamato a dirigere il ramo delle Ferrovie dello Stato che si occupa appunto dei treni del Sud-Est, nello specifico i binari da Foggia a Taranto, passando per Bari (nella foto, un ATR 220-019 a Nardò) dove ha sede il suo nuovo ufficio da presidente e amministratore delegato di Fsi.

Mentasti, sposato, con un figlio, debutterà a gennaio. E non sarà un esordio soft, da rose e fiori: i treni della Puglia sono passati, da una decina di giorni, sotto l’ala delle Ferrovie dello Stato che ha acquisito le quote di una società – la Fse, Ferrovie del Sud-Est – in dissesto, per la quale è in corso un concordato fallimentare.

C’è insomma da far ripartire le locomotiva sulla giusta linea del buon servizio e della gestione finanziaria oculata Una mission che non spaventa, ovviamente, il manager varesino, che vanta una lunga esperienza nel settore pubblico-privato e anche nei trasporti: ha fatto “decollare” l’aeroporto di Orio al Serio, in quattro anni di sua amministrazione, portandolo ad essere il terzo hub italiano. E lo stesso successo aveva ottenuto nella gestione della sanità, in particolare dell’Azienda ospedaliera di Treviglio (2003) e poi al Sant’Anna di Como. Da un anno è direttore generale dell’authority lombarda sul sistema socio-sanitario. Ora, la nuova sfida in una società che, con i suoi 1.200 dipendenti, è tra le più grandi aziende della Puglia. «Ci sarà da lavorare… » commenta il nuovo general manager. Mentasti ha frequentato il liceo classico Cairoli e si è quindi laureato alla Bocconi. Ha lavorato, inizialmente, per un’agenzia americana d’investimenti e poi nel settore della moda.

Nel 2001 è stato chiamato in Regione Lombardia e ha quindi iniziato un’ascesa professionale che lo ha portato ora a quello che si annuncia come uno dei più importanti incarichi in campo gestionale.

Tutto è nato, nelle ultime settimane, dalla decisione del governo, col ministro Graziano Delrio, di “assorbire” la precedente società di gestione, la Fse, all’interno delle Ferrovie dello Stato, azzerando quindi la governance e nominandone una nuova. In questo passaggio, siglato a Roma, è stato previsto che il passivo lasciato dalla Ferrovie Sud-Est venga ripianato da Ferrovie dello Stato. Ora si riparte dunque.

E per accompagnare e poi seguire passo passo questo “nuovo corso” serviva un manager di spessore, che avesse già dimostrato sul campo di saper “pilotare” bene una grande azienda. La scelta è caduta dunque sul varesino Mentasti: il suo curriculum è una garanzia. Anche nel campo delle infrastrutture e dei trasporti: Orio al Serio parla da sé.

A livello personale, c’è il passaggio da Nord a Sud, dalla Lombardia (dove ha sempre lavorato) alla Puglia (che conosce sì bene ma per ragioni di villeggiatura). Mentasti non sembra preoccupato. E ribadisce: «Vado in una regione che mi piace molto». Ci andrà ufficialmente dall’inizio del nuovo anno.

Da Varese a cittadino adottivo barese. Con un obiettivo: rimettere in linea un sistema che stava finendo su un binario morto.