Un lavoro sotto l’albero commessi e camerieri spingono l’occupazione

La Prealpina - 21/12/2017

 Trovare lavoro a Natale, per spazzare via almeno nelle feste gli effetti della crisi. Il sogno di tante persone che puntano sul picco stagionale, in particolare nel commercio, per assicurarsi un’entrata aggiuntiva di fine anno. Se la corsa allo shopping e ai regali entra nel vivo circa un mese prima del 25 dicembre, anche le assunzioni extra seguono questo trend, dando buone occasioni a una compagine abbastanza diversificata per incrementare la forza lavoro in negozi, ristoranti e strutture ricettive.

Sta accadendo in tutta la Lombardia e Varese si mostra a un buon livello per il numero di nuovi contratti siglati: sono poco di più di tremila, il 6% del totale lombardo, le entrate di lavoratori in provincia nel mese di dicembre, di cui 890 nell’industria (29%) e ben 2.210 nei servizi (72%), 610 nel commercio e 480 in alloggio-ristorazione-turismo (commercio e turismo totalizzano insieme 1.090 accessi). La tradizione si rispetta: le città brulicano di ritardatari che fino all’ultimo cercano il regalo perfetto per familiari e amici. E infatti l’incremento maggiore si concentra proprio nei “paradisi dello shopping”, che aspettano il Natale per riempire almeno un terzo del “cassetto” dell’intero anno. Lo stesso sta accadendo nelle altre province lombarde, con il Duomo in prima fila per le tante vetrine addobbate a festa.

Attenzione, però, ammoniscono i sindacati: «Questi contratti non sono stabili ma stagionali, ci sono sempre stati per far fronte al massiccio afflusso di clienti ed è tutto da provare l’effetto positivo del Natale nei negozi – dice Domenico Panariello, segretario provinciale della Fisascat Cisl dei Laghi -. Di sicuro non siamo usciti dalla crisi e non ci sono soldi da spendere: un po’ di sollievo arriva dalle tredicesime, anche se non tutte le aziende riescono a pagarle. Ma i piccoli segnali non sono definitivi, le difficoltà rimangono».

In totale sono 52 mila le entrate secondo le imprese in Lombardia nell’ultimo mese. Pesano il 20% del totale nazionale: in pratica un lavoro su cinque, tra quelli offerti in questo periodo, è in Lombardia. Milano è prima in regione con 24 mila posti, seguita da Brescia con 5.840 (11,3% lombardo), Bergamo con 4.590 (8,9%), Monza e Brianza con 3.250 (6,3%) e Varese con 3.090 (6%). Quasi 2.500 i posti di lavoro a Sondrio e Como, circa 2 mila a Mantova e Pavia e mille a Cremona, Lecco e Lodi. Forte il peso dei settori legati al turismo che, tra attività in hotel, nei ristoranti o nei negozi, incidono a dicembre per un terzo del totale (32% in regione). Peso che sale per territori a vocazione turistica come Sondrio (68%) e Brescia (36%) e a Monza e Brianza (35%). A livello generale, sono 24 mila le entrate previste dalle imprese a Milano in questo mese di dicembre su 52 mila in Lombardia (il 46% regionale) e 255 mila in tutta Italia (il 9,3% nazionale). È il turismo a spingere i lavori festivi, con circa un terzo di tutte le richieste. Lo dicono i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano. I lavori per i preparativi, come commessi, pacchettisti, camerieri, sono soprattutto nei negozi, nella ristorazione e nella ricettività.