Un lago solcato dalle “Vele Blu”

La Prealpina - 19/06/2017

arona Cannobbio, Cannero Riviera, Oggebbio, Ghiffa, Verbania, Ghiffa e Stresa : en plein con quattro vele blu. È stata presentata a Roma la “Guida blu, Il mare più bello 2017”, tradizionale pubblicazione di Legambiente e Touring Club Italiano che quest’anno offre ai suoi lettori una nuova bussola, quella dei comprensori turistici, per orientarsi tra le tante località marine e lacustri della Penisola. La nuova edizione della Guida mette in fila oltre 100 comprensori (tra marini e lacustri), ossia territori vasti che possono contenere anche più comuni. Una scelta dettata dal fatto che chi va in vacanza non si ferma al confine amministrativo, ma visita spesso un territorio più ampio optando per modalità di turismo itinerante. Spiega Roberto Signorelli di Legambiente: «La sponda piemontese del lago Maggiore per criteri di omogeneità è stata suddivisa in due parti, Alto Verbano e Golfo Borromeo e ha ottenuto quattro vele. I comuni presenti sono: Cannobio, Cannero Riviera, Oggebbio, Ghiffa, Verbania, Stresa, il Sud Verbano con tre vele. Sono stati confermati tutti i comuni presenti lo scorso anno: Belgirate, Lesa, Meina, Arona e Dormelletto. Per la riva lombarda del Verbano, persistendo gravi criticità ambientali delle acque, solo i comuni di Ispra e Ranco raggiungono i parametri di ammissione e ottengono tre vele. Nel Cusio solo Orta viene classificata, ottenendo il poker di vele mentre Avigliana in Piemonte ne ottiene cinque, il massimo. «In questi anni – dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – abbiamo assistito a un’evoluzione del turismo che è passato da un turismo di massa a uno di qualità, attento all’ambiente e alla sostenibilità».

A queste considerazioni di carattere generale, Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente “Gli Amici del lago” aggiunge: «La classificazione per comprensori anziché per comuni è uno stimolo anche per le amministrazioni del nostro territorio per fare sistema e uscire da logiche campanilistiche, al fine di costruire un’offerta turistica maggiormente integrata sviluppando progetti coordinati, ad esempio sulla mobilità sostenibile e le piste ciclabili». Roberto Signorelli, vicepresidente del circolo locale, precisa: «Diverse località molto note e glamour dei laghi di Como e di Garda, non avendo raggiunto i parametri ambientali minimi, non sono state ammesse e quindi non si trovano sulla guida delle spiagge più belle».