Un hotel di lussoa Villa Castiglioni

 Ha compiuto una visita a Villa Castiglioni il soprintendente ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Lombardia occidentale, Luca Rinaldi, che è stato accompagnato nel sopralluogo dal sindaco Marco Cavallin e da rappresentanti del principe malese Tunku Datò Yaacob Khyra, nuovo proprietario della residenza neoclassica alle porte del nucleo storico del paese, rimasta chiusa dal 2011 e alla quale ora si darà una destinazione.

Rinaldi, dopo la visita, ha detto: «Ho constatato che l’allarmismo diffuso per le condizioni della villa era in parte ingiustificato. Avevo io stesso seguito i lavori di riconversione della villa in hotel alla fine degli anni Novanta, come funzionario della Soprintendenza. Non vi erano già allora gli arredi originali della villa del primo Ottocento. Sostanzialmente, all’interno c’è stata qualche perdita: un paio di pavimenti in parquet e soprattutto la rottura della balaustra dello scalone principale, i cui frammenti dovranno essere rimontati. Sono invece intatti gli infissi, i pavimenti in cotto e seminato, i camini, gli affreschi. Penso che il tutto possa essere facilmente restaurato o reintegrato. Inoltre, abbiamo concordato sugli interventi sulla muratura strapiombante verso la strada, che mi paiono più urgenti».

Cavallin osserva: «La visita compiuta ora che la proprietà ha provveduto a ripulire la villa ha consentito di constatarne il buono stato di conservazione. Si deve effettuare un intervento di riqualificazione, che farà tornare a vivere una residenza che consideriamo patrimonio di tutta la collettività».

«Con il soprintendente e l’architetto Rudi Manfrin in rappresentanza della nuova proprietà – aggiunge Cavallin – si è parlato della futura destinazione della villa e ci sono già ipotesi d’intervento. Si pensa alla realizzazione di un albergo a cinque stelle, oppure a un country club con una multiproprietà alberghiera. Per Induno conta il fatto che la villa sia recuperata. Peraltro, ho già avanzato alla proprietà la richiesta di poter usufruire delle sale per eventi promossi dal Comune». Cavallin sottolinea che nell’incontro si è ribadito che verrà effettuato al più presto un intervento strutturale per mettere in sicurezza in modo definitivo il muro di recinzione del parco lungo via Tabacchi, rimuovendo i gabbioni con i sassi.

Villa Castiglioni fu costruita all’inizio del XIX secolo dai conti Mannati. La villa conobbe il periodo di massimo splendore quando ne era proprietario Ermenegildo Marazzi-Castiglioni (1862-1922). Questi, che aveva un palazzo Liberty in corso Venezia a Milano, prediligeva la dimora di Induno, dove veniva spesso a soggiornare con la moglie ed i figli Arnaldo, Adelaide, andata in sposa al famoso trasvolatore Arturo Ferrarin, e Virginia. Gli arredi realizzati dall’ebanista parigino Charles Jeanselme andarono dispersi in un’asta nel 1981, prima che la villa fosse trasformata in hotel.