Un gigante in brughiera Due miliardi di profitto

La Prealpina - 11/05/2016

Ventottesimo anno consecutivo in attivo, una costante espansione e un anno – quello appena concluso – terminato con un profitto record: 2,2 miliardi di dollari. Numeri da capogiro per il Gruppo Emirates, il colosso dei cieli di Dubai, presenza fissa a Malpensa dal 2001 e oggi prima compagnia per numero di passeggeri trasportati nel settore intercontinentale (850mila nel 2015).

Nel corso dell’esercizio 2015-16, sia il vettore Emirates sia la società di handling Dnata (Dubai national air travel agency) hanno raggiunto nuovi traguardi di capacità e di profitto, dato che il Gruppo ha continuato a espandere la sua presenza globale e a rafforzare il proprio business attraverso investimenti strategici. Tra questi spiccano naturalmente gli ultimi effettuati a Malpensa, dove oggi il vettore arabo è presente con un trigiornaliero su Dubai e l’intercontinentale su New York con l’A380 (l’aereo a due piani) sfruttando i diritti di Quinta libertà. Oltretutto, accanto al business dell’aviazione, il Gruppo Emirates ha deciso di scommettere su Malpensa anche nell’handling. Ed è entrata in gioco Dnata che un mese e mezzo fa ha ottenuto l’approvazione dell’Antitrust italiana per acquisire una quota del 30 per cento di Airport Handling, l’azienda nata nel settembre 2014 sulle ceneri di Sea Handling come risposta obbligata del gestore aeroportuale alla maxi multa inflitta da Bruxelles. Sono investimenti positivi che si riflettono sull’Annual report 2015-’16 pubblicato ieri. Il Gruppo Emirates ha registrato un utile netto nell’ultimo anno fiscale (che finisce il 31 marzo) pari a 2,2 miliardi di dollari, per un incremento del 50 per cento rispetto allo scorso anno. Il fatturato ha raggiunto i 25,3 miliardi di dollari, con un decremento del 3 per cento, mentre il cash balance è aumentato fortemente a 6,4 miliardi di dollari.

Sotto il profilo operativo, la potenza araba ha trasportato negli ultimi dodici mesi 51,9 milioni di passeggeri (+8 per cento) dando lavoro a circa 95mila dipendenti provenienti da oltre 160 Paesi diversi. «Emirates e dnata hanno registrato risultati di business solido nonostante una situazione valutaria sfavorevole che ha eroso i nostri ricavi e un ambiente economico globale caratterizzato da incertezza», commenta lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Chairman e Chief executive di Emirates. «Abbiamo complessivamente investito oltre 4,7 miliardi di dollari in nuovi aeromobili e attrezzature, in acquisizione di aziende, strutture moderne, le più recenti tecnologie, e in iniziative per il personale. Questi investimenti estenderanno il nostro vantaggio competitivo e accelereranno i nostri progressi verso gli obiettivi a lungo termine».