Un futuro per Palazzo Minoletti

La Prealpina - 26/11/2020

Entro dicembre si saprà il destino di Palazzo Minoletti. Nel senso che si
conoscerà con precisione scientifica di cosa ha bisogno, cosa può offrire,
casa è oggi: sono i tre pilastri sui quali si sviluppa lo studio affidato dal Comune a una società di consulenza immobiliare milanese, la Reaas,
per mettere in vetrina l’edificio storico più complicato da gestire a livello amministrativo e cercare di trasformarlo in un’opportunità. Magari per
un grande marchio in grado di assicurare un elevato flusso di
cassa e pubblico attraverso la sua proposta commerciale alla
quale poi aggiungere un corollario di offerte di varia natura.
Giusto per fare un esempio, l’ideale sarebbe farci la sede di una catena tipo McDonald’s o Primark e trovare lo spazio per iniziative di carattere culturale, artistico o di servizio.

L’importante, però, è mettere sul piatto con onestà pregi e anche difetti di uno stabile che per tornare a vivere – è vuoto da decenni – richiede un
investimento di svariati milioni.
Ed è proprio avere un piano di azione realistico, ora, lo scopo principale
della giunta Cassani per valorizzare questo pezzo pregiato del patrimonio
municipale. Perché dopo vari tentativi informali di trovare un investitore
la svolta è arrivata nel 2019 con il bando vinto per partecipare al Mipim
2020 di Cannes. Dove Palazzo Minoletti sarebbe stato il faro dello stand di
Gallarate nel padiglione Lombardia e, sulla scorta della collaborazione tra
Comune e Camera di commercio, avrebbe potuto essere l’apripista delle
proposte di investimento nel Varesotto.

«Ci siamo resi conto che avremmo dovuto competere con realtà
importanti come Milano o Londra », ricorda l’assessore Andrea Zibetti
(Bandi). «Quindi, ci serviva un progetto all’altezza, capace di attrarre
in città investitori in modo profittevole, cioè non lasciando sorprese né positive né negative».

Il Covid 19 ha però cancellato la grande fiera internazionale delle città di quest’anno, ma pur ritardato dalla pandemia l’iter non si è fermato. Ed è finito nelle Linee programmatiche appena approvate in consiglio comunale
come punto in evidenza del capitolo Commercio e attrattività territoriale.
Dal punto di vista teorico, e della sfida che rappresenta, l’atteso studio è uno degliinvestimenti più  importanti del mandato. Per quanto la spesa sia contenuta: intorno ai 20mila euro.
Il fatto di avere una carta vincente da giocare al Mipim 2021, se ce ne sarà ancora l’occasione, o con la ricerca diretta di un investitore cambia una
prospettiva che pareva immobile.