«Un esposto contro lo Stato per tutelare le nostre Province»

La Provincia Varese - 06/03/2017

Province senza soldi, la Lega
Nord invoca «un esposto
cautelativo nei confronti dello
Stato». Non poteva che ripartire
da Varese la «battaglia autonomista»
della Lega contro
“Roma ladrona”: stavolta nel
mirino c’è lo Stato che taglia i
trasferimenti alle province,
«affondandole». In una conferenza
stampa tenutasi ieri
mattina a Villa Recalcati, il capogruppo
della Lega Nord in
Provincia di Varese Giuseppe
Longhin e il segretario provinciale
Matteo Bianchi hanno
annunciato di aver depositato
una mozione urgente in consiglio
provinciale per chiedere
l’immediata convocazione di
una conferenza dei sindaci
«che rediga un esposto cautelativo
da inviare alla Procura
della Repubblica, alla Prefettura
e alla Corte dei Conti».
L’esposto dovrebbe far sì che
vengano valutate, dalle autorità
preposte, «eventuali condotte
illecite o omissive da
parte dello Stato nei confronti
della Provincia» stessa. Il motivo?
I tagli dei trasferimenti
statali, che impediscono all’ente
di poter avere a disposizione
le risorse necessarie per
il proprio mantenimento e per
il soddisfacimento delle competenze
che la legge gli impone.
«Un atto dovuto – sottolinea
Longhin – si tagliano 35
milioni affondando di fatto la
Provincia di Varese, come succede
con tante altre province
non in grado di chiudere i bilanci.
Lo Stato è ovviamente
responsabile e un esposto
cautelativo serve a garantire
l’operato dei consiglieri provinciali
e dei sindaci». Da un lato,
uno scarico di responsabilità
di fronte a potenziali inadempienze
dell’ente, ma dall’altro
è anche una risposta indiretta
alle polemiche sollevate
dall’amministrazione Vincenzi
sul “buco” lasciato dalla
gestione del centrodestra, che
per la Lega sarebbe principalmente
il frutto dei tagli dello
Stato. Per Matteo Bianchi si
tratta di «una battaglia autonomista
che prende il via da
Varese».
Inoltre, il Carroccio apre un
altro fronte in tema di enti locali,
su input del segretario
della Lega Lombarda Paolo
Grimoldi e del responsabile regionale
enti locali Giovanni
Malanchini: «Tutti i Comuni
lombardi amministrati dalla
Lega Nord presenteranno
un’istanza al governo per ottenere
il rimborso delle entrate
erariali decurtate nel 2013 dal
Governo Monti, con il Decreto
Legge sulla spending review,
che ha previsto per il 2013 la
riduzione del fondo sperimentale
di riequilibrio del fondo
perequativo e dei trasferimenti
erariali ai Comuni pari ad un
ammontare complessivo di
2,25 miliardi di euro, provocando
nel 2013 una decurtazione
consistente delle entrate
erariali, decurtazione che la
Corte Costituzionale con una
recente sentenza, ha dichiarato
illegittima».