Un dialogo per crescere insieme

Impegno e testimonianza sono i binari scelti da Marco Silanos per guidare, da presidente, la Compagnia delle Opere Insubria, neonata struttura che raggruppa i distretti territoriali di Varese, Altomilanese, Novara, Verbano Cusio Ossola e Saronno. Questa sera all’hotel Le Robinie di Solbiate Olona il primo evento promosso dall’associazione, dedicato al tema del passaggio generazionale: perché? Nella nostra associazione vi sono aziende che stanno vivendo questa problematica. Quindi abbiamo chiesto alla famiglia Casati della Fonderia Casati di venire a raccontare la propria esperienza, perché ognuno si possa confrontare con chi questo passaggio lo ha iniziato. L’incontro non è una lezione ma una testimonianza, nello stile di Compagnia delle Opere . Cosa hanno in comune i 1600 soci di Cdo Insubria? Sono piccole e medie imprese che hanno come unico scopo quello di creare un bene per chi le guida e per i propri collaboratori e quindi per il territorio dove operano. Qual è l’obiettivo principale dell’associazione? Mettere in rete gli associati, in un dialogo che li possa far crescere. Tutti gli strumenti che l’associazione mette in campo, dalla formazione al supporto finanziario, servono ad aiutare l’impresa nella propria attività e soprattutto all’imprenditore per non sentirsi solo in un contesto come quello attuale, dove la solitudine pare una condizione necessaria. La Cdo si ispira agli insegnamenti di don Giussani: qual è quello cui tiene di più? Aiuta ognuno ad esistere. Muoviti per aiutare ognuno nel suo cammino. Perché ogni cosa è importante, è espressione di un io che vale perché c’è. A trent’anni dalla fondazione della Compagnia delle Opere, questa frase di don Giussani è ancora il nucleo centrale dell’associazione ed è il motivo per cui ho accettato il compito di guidarla. Qual è l’insegnamento di cui oggi c’è più bisogno? La nostra società vive un momento molto particolare, dove prevalgono individualismo ed egoismo. Papa Francesco, nel 2015, ci ha esortato a non guardare la vita dal balcone, a impegnarci e a immergerci nel dialogo sociale e politico. Oggi la società ha bisogno di uomini e donne che, nonostante le difficoltà, si impegnino in modo gratuito per far si che possa prevalere in ognuno il desiderio di mettere a fattor comune il meglio di se stesso per il bene di tutti e quindi della società stessa. Incontrando le diverse realtà del territorio, mi accorgo che la Cdo è un luogo forte del suo ideale e può aiutare a camminare in questa direzione. Molti comuni insubrici stanno rinnovando in questi giorni le loro amministrazioni: cosa si aspetta dai nuovi sindaci? L’unica cosa che chiedo è di cercare di mostrare che la politica è il luogo del dialogo e dell’incontro e che la si può fare operando con realismo e prudenza, senza fare promesse che non si possono mantenere