Un centro commerciale «Così il nuovo mercato» La sfida delle bancarelle

La Prealpina - 16/02/2017

È il giorno della svolta per il mercato di piazzale Kennedy. Stasera, infatti, verrà votato in Consiglio comunale il nuovo regolamento delle bancarelle che, tra le principali novità, introduce il divieto di vendita dell’usato e la classificazione merceologica delle attività. Positivo? «Molto positivo – commenta Carlo Belletta, presidente territoriale di Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti), legata a Confesercenti, e presidente dei Mercanti dei Sette laghi -. Abbiamo apprezzato molto l’impegno dell’assessore comunale Ivana Perusin che in più di una occasione è andata al mercato e ha parlato con gli operatori, rendendosi conto di persone di quali fossero le esigenze». Il “nodo” è l’usato, ovvero in banchi che propongono l’abbigliamento non di prima mano. Sono circa il 10% del totale degli ambulanti. Giusto metterli al bando? Belletta ne fa una questione di decoro e qualità. «Il mercato di Varese fino a una quindicina di anni fa era considerato un contesto a cinque stelle dove tutti più o meno facevano tappa. L’usato, inutile negarlo, ha abbassato il livello di qualità, portando un certo tipo di clientela. In compenso, il mercato ha perso, proprio in ragione dell’abbassamento di qualità, molta altra clientela. Ora, se vogliamo valorizzare piazzale Kennedy come un centro commerciale all’aperto, la scelta non può che escludere il commercio dell’usato. E badate che questo lo chiedono tutti gli altri operatori che sono, per la stragrande maggioranza, imprenditori più che commercianti, in quanto investono sulla propria struttura di vendita, rendono sempre migliori i banchi di esposizione». I commercianti dell’usato ritengono però che solo a Varese ci sia questo problema e che, comunque, via loro, il mercato perderebbe in affluenza di gente. «Non credo – risponde Belletta -. Sì, forse perderemo un po’ di clientela ma ne guadagneremmo tanta altra e il saldo sarebbe positivo». Obiezione: la legge regionale autorizza il commercio ambulante dell’usato. «Vero, ma a precise condizioni: etichettatura dei capi, indicazione della provenienza e sterilizzazione dell’abbigliamento. Sono regole che vengono sempre e minuziosamente osservate? E poi: non è contrario alla legge prevedere un mercato senza usato per ragioni di decoro».

Non c’è il rischio di ricorsi contro il nuovo regolamento di Varese? «Non credo, le associazioni di categoria sono totalmente d’accordo con l’amministrazione comunale». Una precisazione: il divieto di vendere l’usato non è inserito nel regolamento del mercato bensì nel documento che regola il commercio ambulante su piazzale Kennedy. Ciò significa che l’usato, proibito nella zona stazioni, può far parte di altre esposizioni in altre parti della città. Belletti è anche presidente dei Mercanti dei Sette Laghi. «È un gruppo che valorizza la qualità, punta su prodotti italiani, offre un servizio all’altezza della situazione. Già abbiamo organizzato un evento in piazza Repubblica che ha riscosso grande successo, lo ripeteremo in primavera».

Ordine e qualità sono dunque le parole d’ordine dell’associazione di categoria. Parole d’ordine che, secondo Belletti, trovano soddisfacente riscontro nel nuovo regolamento. Quest’ultimo, già esaminato e approvato dalla commissione Commercio, vedrà stasera il traguardo. Rispetto al testo portato all’inizio in discussione, ci sono stati un paio di aggiustamenti che non cambiano però l’intelaiatura. E’ stato ad esempio inserito, su proposta di Emilio Corbetta, del Pd, l’onere a carico degli ambulanti di pulire il piazzale in caso di nevicate. E poi il passaggio del divieto di vendita dell’usato dal regolamento generale a quello “particolare” di piazzale Kennedy.