Un bicchiere di vino è come magia

La Provincia Varese - 27/03/2017

Biumo Superiore ieri si è trasformata nella capitale del vino. Il Wine Tasting Varese ha richiamato a Ville Ponti un pubblico numerosissimo composto da appassionati, giornalisti del settore, produttori ed estimatori che hanno frequentato corsi di sommelier e che volevano introdurre all’arte delle degustazione gli amici. I wine lovers sono arrivati da tutta la Lombardia, ma anche dal Friuli, dalla Liguria e da Livigno, solo per citare alcune delle località di provenienza.

Il visitatore, varcando la porta delle Ville Ponti, intraprendeva quel viaggio magico che parte dal bicchiere e arriva molto più in alto, alla scoperta di sentori, culture, produttori ed etichette diverse. Nel Grand Atelier erano schierati 80 dei migliori produttori italiani e i loro vini, tutti selezionati da Ivano Antonini, miglior sommelier d’Italia 2008, in base all’esperienza maturata negli anni di attività.

La manifestazione si è rivelata un successo sotto tutti i punti di vista. Centrato uno degli ambiziosi obiettivi posti per la quarta edizione, ovvero proporre nell’Atelier International un posizionamento di respiro sempre più ampio, con vini di 15 etichette estere di alto profilo provenienti dall’Europa e dai Nuovi Mondi. Potenziato, a fronte dell’interesse riscosso lo scorso anno, anche l’Atelier dello Champagne, con 22 Maison che hanno proposto ad un pubblico selezionatissimo di 300 persone un minimo di 3 champagne ciascuna, comprendenti la cuveé non millesimata, un rosé e una selezione (riserva o millesimo). Tripudio di gusto nell’Atelier Gourmet con i cooking show a rotazione, con chef che si sono alternati uno all’ora, portando nelle sale di ville Ponti profumi e sapori sempre diversi.

Apprezzate anche le novità: l’Atelier della Franciacorta che ha proposto un’accurata selezione di bollicine proveniente da 12 aziende; e l’Atelier dei distillati che ha portato la manifestazione ancora di più al passo con i tempi con l’area mixology.

«Tutte le aziende che sono qui sono il frutto di un’accurata selezione – spiega Ivano Antonini – Un valore aggiunto è stato riuscire a portare prodotti particolari. Ne potrei citare tanti, ma mi limiterò a fare qualche esempio. Come l’Es di Gianfranco Fino, primitivo di Manduria, vino raro premiato tra i migliori di Italia per la qualità. Oppure il barbaresco Gaiun dei Marchesi di Grésy, che viene prodotto limitatamente a circa 8000 bottiglie. È difficile trovare prodotti simili in una manifestazione sul vino».

Il successo di pubblico, secondo Luca Savastano, uno degli organizzatori della manifestazione nonché fondatore di Winemobile, è stato determinato «dalla nuova formula, ovvero dalla nuova prestigiosa location di ville Ponti e dai nuovi atelier». «Tutto è andato bene. Adesso non ci resta che pensare alla quinta edizione, l’intenzione naturalmente è quella di continuare con la tradizione del Wine Tasting Varese».