Un Bed and Breakfast a due passi dal castello

La villa di via Monguelfo 1, costruita dall’ingegnere e alpinista Remo Minazzi nel 1939, trasforma una sua ala in B&B Villa Adele, portando a 22 il numero di Bed and Breakfast presenti nel comune di Varese. «Il B&B è stato ricavato nella casa di mia suocera, che si chiamava Adele. Quando è venuta a mancare, abbiamo pensato che la cosa migliore fosse quella di dedicare le sue stanze all’ospitalità. Abbiamo aperto il B&B ad agosto. Nel mese di ottobre abbiamo avuto alcune giornate di tutto esaurito. Adesso siamo curiosi di vedere come andrà il 2017» spiega Rossana Chiodi, ex presidente e membro del direttivo di Fiab Ciclocittà Varese, che si occupa del B&B nel tempo libero, insieme al marito, l’architetto Alberto Minazzi da sempre attivo in Legambiente. Il B&B, naturalmente, riflette le passioni di famiglia. L’edificio – che, nel rispetto del disegno originario, è stato appena restaurato per diventare più energeticamente sostenibile – è dotato di due pannelli solari per scaldare l’acqua (di più non era possibile installarne perché la casa è ombreggiata da diversi alberi ad alto fusto). Nel garage ci sono due bici di cortesia a disposizione degli ospiti. Inoltre, grazie all’esperienza maturata negli anni con i campi di volontariato internazionali di Legambiente, l’accoglienza degli ospiti può essere in lingua inglese. Le colazioni sono a chilometro zero nel vero senso della parola. Al mattino, sul tavolo, insieme al pane, alle brioche e ai dolci, ci sono le marmellate realizzate da Rossana con la frutta del giardino, quindi con i fichi, i cachi e i kiwi. Nella casa della signora Adele sono state ricavate tre camere. La prima è stata ribattezzata Staffore, con letto matrimoniale, bagno privato e guardaroba. La seconda si chiama Faido ed è una singola, con lavabo interno e bagno condiviso. La terza è Mottarello, una doppia con bagno condiviso. A due passi dalla villa c’è il parco Mantegazza, con il museo nel Castello. «Abbiamo fatto questo passo perché crediamo nella vocazione turistica del territorio di Varese – continua Rossana – Ci siamo iscritti ad Albergabici, un servizio della Fiab rivolto a tutti i cicloturisti, che ha l’obiettivo di segnalare le strutture idonee ai ciclisti, con lo scopo di mettere in rete informazioni altrimenti difficilmente reperibili per chi viaggia in bicicletta o per chi semplicemente intende effettuare alcune escursioni nei dintorni del suo luogo di vacanza». «Vorremmo diventare un punto di riferimento per i ciclisti. In Provincia un po’ di “ciclabilità” è stata fatta. Qui in città sarebbe interessante intervenire su viale Belforte e viale Aguggiari, per fare in modo che le piste ciclabili non continuino ad essere usate come parcheggi. Inoltre, sarebbe bello collegare tutte le ciclabili della provincia tra di loro, per esempio da Induno a Castiglione Olona. Siamo molto contenti del percorso che verrà creato per collegare la ciclabile del lago di Varese con il centro della città: un passo in più nella direzione di una mobilità ciclabile».