«Un battello pubblico tra Laveno e l’Eremo»

Lago che unisce, lago che divide, che guarda al futuro senza perdere la propria storia. Tutto questo e molto altro è l’Electric Boat Show, che prosegue fino a domani sulla sponda varesina del lago Maggiore, nel golfo.

La rassegna, alla quale hanno partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, è dedicata ai professionisti del settore ma anche a tutti quei cittadini che vogliono cogliere il meglio del passaggio verso un modello di navigazione al cento per cento elettrico.

«La sostenibilità – ha dichiarato Lucente – è un elemento imprescindibile per i nostri territori. La regionalizzazione del nostro sistema lacuale è fondamentale per uno sviluppo armonico, sostenibile ed attrattivo dell’intero comparto. Un progetto da condividere con il Governo».

L’onda lunga

L’evento è anche un’occasione per riflettere sui servizi che ancora mancano per vivere al meglio lo specchio lacustre per farlo conoscere a un turismo che può ancora crescere tanto.

Il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello ha lanciato un appello per il potenziamento dei collegamenti in chiave turistica. Praticamente impossibile, infatti, raggiungere via lago (a meno che non si sia in possesso di una barca privata) l’Eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno da Laveno. Un percorso di 11 minuti in auto, ma di diverse ore in battello. Eppure, la vista migliore è proprio riservata a chi arriva via acqua. Attualmente, bisognerebbe prendere il traghetto da Laveno per Verbania Intra, con un viaggio di circa 20 minuti, e di lì prendere un battello di linea della Navigazione Lago Maggiore per Santa Caterina del Sasso, per un altro viaggio di un’ora e cinque minuti. Una soluzione che, pur offrendo la possibilità di godersi una mini crociera sul lago, non è certo veloce e agevole.

L’appello di Vitiello è stato raccolto da Raffaele Cattaneo, sottosegretario alle Relazioni internazionali ed europee della Regione Lombardia, che ha ribadito la necessità di fare pressioni sulla Navigazione Lago Maggiore per avere un collegamento diretto tra Laveno e Santa Caterina del Sasso. E la proposta è stata raccolta anche da tutte le istituzioni presenti.

Intanto però la Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con Fondazione Officine del Lago, ha proposto un progetto sperimentale, per un periodo di tre settimane: una barca elettrica da 12 posti che collegherà Laveno e l’Eremo.

Motori green

La transizione ecologica resta comunque uno dei temi fondamentali per il futuro del lago.

La Navigazione Lago Maggiore ha già acquistato la motonave ibrida diesel-elettrica “Topazio”. Nei giorni scorsi, a Verbania è stata inaugurata “Aurora”, un’imbarcazione elettrica che collegherà un altro tratto attualmente lasciato scoperto dal servizio di linea, cioè tra la frazione di Verbania Suna, con la riattivazione dell’imbarcadero ormai in disuso, ai campeggi di Fondotoce, fino alla frazione Feriolo di Baveno. Piccoli esperimenti che prospettano un futuro in cui il lago, forse, potrebbe tornare a essere uno spazio di unione e di spostamenti “green”, e non di divisione. Un modo anche per alleggerire il traffico che paralizza spesso le litoranee.

Il tutto in un’estate che si preannuncia difficile anche per la chiusura della linea ferroviaria del Sempione tra Arona e Domodossola.